«Lo svincolo non si può evitare. Ma abbiamo ottenuto il massimo»
Incontro con Ministero, Regione e Autostrade, accolte le richieste del Comune: svincolo a “ricciolo” e bretella interrata
«L’Amministrazione appena insediata e tacciata più e più volte di inesperienza, ha ottenuto al primo incontro molto più di quanto si potesse osare sperare». Si è svolto nei giorni scorsi il tavolo tecnico tra Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comuni di Uboldo, Saronno, Origgio, Autostrade per l’Italia SPA su iniziativa del Ministero delle Infrastrutture per affrontare la tematica relativa al progetto di potenziamento dell’Autostrada A9 e specificatamente le questioni inerenti la progettazione e la localizzazione dello svincolo di Saronno Sud, parte integrante del detto progetto di potenziamento.
Il sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti, accompagnato dal Vice Sindaco e dall’Assessore ai Lavori Pubblici, ha dichiarato, dopo l’incontro, che «quanto avvenuto in questa conferenza è più che soddisfacente. Bisogna innanzitutto sgombrare il campo subito riguardo a un concetto base: lo svincolo in questione verrebbe comunque realizzato perché all’interno della Legge Obiettivo riguardante la Pedemontana. Ma se così fosse, verrebbe realizzato il più invasivo e il più impattante a livello ambientale, il cosiddetto “Quadrifoglio”. Abbiamo però ottenuto che non venga realizzato lo svincolo a “Quadrifoglio”, ma quello definito “a ricciolo”, riadeguando notevolmente le dimensioni e rimpicciolendosi parecchio».
«In corrispondenza di alcuni tratti il tracciato della bretella Bretella di collegamento tra lo svincolo e la ex S.S. n°527 – prosegue Guzzetti -, dovrà prevedere l’interramento in modo da consentire la continuità territoriale. Anche questo è un grande risultato perché se la gran parte della bretella verrà interrata (un tunnel sostanzialmente), significa che il traffico di scorrimento (e il conseguente smog) non avrà una ricaduta sull’aria che respiriamo. Inoltre, anche a livello paesaggistico, in parole molto povere, significa che questa bretella “non si vedrà”, ma sarà utile perché le macchine non potranno accedere in paese. Un altro risultato positivo è la realizzazione di UNA Sola rotonda (anziché due) a connessione con la Tangenzialina di Cerro di prossima realizzazione».
«Inoltre, poiché lo Svincolo intaccherà in qualche modo l’area più periferica del Centro Sportivo, l’impegno di Autostrade per l’Italia SPA è quello di individuare delle sistemazioni del Centro Sportivo. Il Comune di Uboldo così potrà chiedere adeguamenti ed eventualmente nuove strutture per il nostro Centro. Anche questo è un grande successo.
Nei prossimi mesi sono in programma altri incontri più tecnici per attuare nel progetto definitivo le proposte del Comune di Uboldo, oltre a diversi incontri pubblici che l’amministrazione comunale vuole effettuare per informare i cittadini.
«La fine del muro contro muro e lo scontro a oltranza che fino ad oggi non aveva prodotto risultati, è stato accolto con favore da tutti i soggetti accorsi per questo tavolo tecnico. Il buonsenso spinge a pensare che non si può, per capriccio o per ideologia, bloccare un’opera che ha respiro regionale e che è necessaria per una viabilità ormai vicina al collasso che utilizza però strutture ormai obsolete. Questo passaggio del 20 luglio ha evitato che la questione finisse sul tavolo del Consiglio dei Ministri, ma soprattutto ha evitato che andando in queste condizioni su tale tavolo, Uboldo avrebbe subìto un’opera come lo Svincolo senza ottenere nulla per la salvaguardia del proprio territorio e dei propri cittadini».
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