Strade e trasporto pubblico
Riceviamo e pubblichiamo un’altra lettera sulla viabilità a Gallarate, polemica sul sistema di mezzi pubblici in città
Riceviamo e pubblichiamo un’altra lettera sulla viabilità a Gallarate, polemica sul sistema di mezzi pubblici in città
Buongiorno,
rispondo al Sig.Paoli che mi vede d’accordo con quanto scritto nella sua lettera sulla viabilità a Gallarate. Quello che è successo una decina di giorni fa in piazza Risorgimento e ancor prima lungo viale Lombardia testimonia che effettivamente a Gallarate si pensa solo al traffico automobilistico: di piste ciclabili nemmeno l’ombra, il trasporto pubblico poi sembra esistere soltanto perchè deve esistere, non perchè è un servizio necessario.
Io sono una pendolare di Gallarate che se avesse una macchina utilizzerebbe quella invece dell’autobus: non è possibile che in una città come Gallarate, che non è certamente piccola, gli autobus passino solo una volta ogni mezz’ora quando va bene. Durante il mese di agosto poi passano una volta sola ogni ora. La città dicono sia cresciuta, ma gli orari restano quelli di VENTI anni fa. A cosa serve una navetta gratuita per andare a fare shopping in centro se non si potenziano prima i servizi che davvero servono al cittadino? Un esempio: se il mio treno arriva alla stazione di Gallarate con 10 minuti di ritardo, io perdo l’autobus per tornare a casa, così a volte devo aspettare sotto al sole per mezz’ora o un’ora in attesa dell’autobus successivo. La verità è che il servizio AMSC non è buono come vogliono far credere. Già in un’altra occasione scrissi che è un miracolo se 9 passeggeri su 10 pagano il biglietto. Io spesso mi sento l’unica "stupida" che fa il suo dovere e spende soldi per utilizzare il servizio di trasporto pubblico. E allora: più controlli, pià intransigenza (quante volte ho visto controllori far scendere chi era senza biblietto, senza fargli alcuna multa) e più autobus . Oppure si dica chiaro e tondo che a Gallarate si deve utilizzare la macchina, non solo lo si faccia capire potenziando strade e lasciando il trasporto pubblico in balia dei furbi e in mano a quei pochi che sono costretti a utilizzarlo.
Purtroppo l’AMSC non risponde alle email di protesta, probabilmente le cestina senza nemmeno leggerle. Tanto a loro non cambia niente leggerle o meno. Forse.
Flavia Fieramonti, Gallarate
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