Chiti: “Su alcuni temi c’è sintonia con la Lega Nord”
Il ministro dei Rapporti con il Parlamento e le Riforme in visita alla Festa dell'Unità della Schiranna. Riforma delle camere e federalismo gli argomenti su cui c'è intesa con il Carroccio
«Con la Lega Nord sarebbe opportuno trovare un’intesa intorno a due temi: la nuova legge elettorale e la riforma delle due camere. E una certa sensibilità c’è già sia nella Lega che nell’Udc». Pragmatico e schietto, come solo sanno esserlo i toscani. Vannino Chiti, Il ministro dei Rapporti con il Parlamento e le Riforme, è stato ospite della festa dell’unità della Schiranna.
Arrivato da solo, senza auto blu e forze dell’ordine al seguito, il ministro ha risposto alle domande dei giornalisti, a cominciare da Malpensa: «La compagnia di bandiera è importante per il Paese. La destra quando ha governato ha lasciato incancrenire il problema. Adesso valuteremo il piano del cda per rilanciare la compagnia e comunque nessuno mette in discussione Malpensa. È presto per stracciarsi le vesti». «La Lega Nord ha avuto uno dei suoi (Giuseppe Bonomi ndr) come presidente, prima di Alitalia e adesso di Sea – ha aggiunto Daniele Marantelli – e non ha risolto nulla. Il Comune di Milano, di centrodestra, difendendo Linate ha messo in difficoltà Malpensa. Noi stiamo risolvendo la situazione».
Nella terra del Carroccio, un ministro per le Riforme istituzionali del centrosinistra è un ambasciatore che dovrebbe portare molta pena. Chiti, invece, non solo non è in pena, ma è ben contento di illustrare una riforma, che lui stesso ammette essere vicina ai discorsi che faceva la buonanima del professor Gianfranco Miglio, costituzionalista di rango (apparteneva al gruppo di studiosi chiamato“Gruppo di Milano") e mentore leghista della prima ora.
«L’attuale bicameralismo paritario – dice Chiti – va superato. Per rendere questo Stato efficiente, occorre che una camera sia politica, cioè eletta dai cittadini, e che l’altra sia il luogo di rappresentanza delle autonomie locali già esistenti, come le regioni. La camera elettiva ha funzione legislativa, l’altra ha competenze su specifiche materie. Oggi invece abbiamo un doppione, con il risultato che la legge sulle liberalizzazioni, che poteva essere approvata già da tempo, è ferma al senato. Con la riforma si avrebbero anche 300 parlamentari in meno, con meno costi da sostenere, ma soprattutto più snellezza e quindi maggiore forza del Governo».
Un passaggio fondamentale, per Chiti, è la riforma dell’attuale legge elettorale che porti ad uno sbarramento reale, perché «ventidue partiti son troppi». Margherita e diesse hanno deciso di iniziare questo percorso ancor prima che fosse il legislatore ad indicarlo. «Il Partito Democratico è il fatto politico più importante della storia politica italiana. Una scelta che influenzerà anche il centrodestra».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
ClaudioCerfoglia su Viale Aguggiari, il Demanio mette all’asta l’ex stazione del tram: un pezzo di storia varesina in cerca di futuro
pzellner su Tra i rifiuti nel lago di Varese riemergono anche decine di vecchi sci: superlavoro dei volontari alla Darsena di Cazzago
GrandeFratello su Un nuovo parcheggio a Sant'Ambrogio di Varese: è partito l'iter per uno spazio nell'ex campo da basket
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.