Le Acli al fianco della comunità musulmana
L'associazione prende posizione sulla vicenda del luogo di culto per gli islamici e invita tutti i religiosi ad un incontro fraterno nella propria sede
Le ACLI gallaratesi, in quanto associazione e movimento di Lavoratori che hanno voluto darsi come momento identificativo centrale del proprio agire anche la motivazione religiosa ma che da sempre, sostenendo le libertà individuali ed i diritti delle minoranze, riconoscono come fondamentale la laicità delle istituzioni pubbliche e dello stato, sono da molto tempo (troppo ormai) sconfortate e indignate del protrarsi della situazione di impedimento alla libera espressione e pratica religiosa che la numerosa comunità Musulmana gallaratese di fatto subisce con l’impedimento alla realizzazione di propri spazi associativi, culturali e di culto.
Si tratta inoltre di una comunità di persone e lavoratori che apportano un contributo significativo ed indispensabile alla economia ed alla vita della nostra città. Uomini e donne che lavorano con noi, famiglie, ragazzi e bambini che frequentano le nostre scuole assieme ai nostri figli.
La dignità e libertà umana non devono certo essere riferite al contributo economico e lavorativo prodotto, (hanno ovviamente piena dignità e valore in se). Comunque, proprio in qualità di associazione di Lavoratori al fianco di lavoratori, riteniamo che la comunità cittadina ed in primo luogo le istituzioni comunali – che ne hanno responsabilità – devono sentirsi ancor di più in dovere di promuovere nel concreto la libertà di espressione religiosa della comunità musulmana, rimuovendo al piu’ presto gli ostacoli tecnici e burocratici che fin qui’ hanno fatto da scudo ad una fin troppo evidente scelta “politica” discriminatoria.
Anche nell’ipotesi oggi all’attenzione, di dare una “soluzione” alla possibilità di consentire alla comunità musulmana di trovare un luogo di incontro e preghiera al di fuori del nostro comune, occorre interrogarsi con preoccupazione su come, una città ed una comunità come la nostra Gallaratese non sappia promuovere positivamente l’integrazione di una importante componente della propria popolazione, ignorandone l’esigenza di espressione e negando di fatto l’esercizio di libertà fondamentali costituzionali e dei diritti umani universalmente riconosciuti.
Convinto che l’incontro e il confronto, anziché la discriminazione e lo scontro, sono lo strumento positivo e pacifico per una progressiva reciproca conoscenza, il Circolo Acli in occasione del Ramadan ed in segno di solidarietà ed accoglienza verso la comunità musulmana gallaratese invita i suoi rappresentanti e quanti di loro vogliano, ad un incontro fraterno nella propria sede, invitando tutti i cittadini gallaratesi a sentirsi ugualmente vicini ai lavoratori musulmani ed alle loro famiglie ed a chiunque nella nostra città veda trascurato il rispetto dei propri diritti e della propria dignità.
I musulmani non sono l’unica comunità straniera e minoranza presente sul nostro territorio e l’attenzione ai loro problemi deve essere parte dell’attenzione che una comunità civile e le sue istituzioni devono avere per tutti.
Riteniamo inoltre, come Cristiani, che questo impegno debba essere sentito come proprio, in particolare, dalla comunità cattolica e da chi ritiene di portare all’interno dell’azione politica ed amministrativa le istanze che muovono dall’appartenervi.
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