Famiglia intossicata per una grigliata
La madre si è presentata sabato mattina al Pronto soccorso con problemi respiratori: è subito scattata la corsa per recuperare i quattro figli nelle scuole della città
Si è presentata al Pronto soccorso perché non si sentiva bene, faceva fatica a respirare. I medici le hanno riscontrato un’intossicazione da monossido di carbonio: oltre le cure è subito scattata la caccia a chi vive con lei, marito e quattro figli, per verificare che stessero bene. Una mattina frenetica per la Polizia Locale che ha coordinato le operazioni in città per recuperare i famigliari della donna 44enne di origine marocchina, le cui ricerche si sono concluse dopo due ore di intenso lavoro, con il supporto della ambulanze del 118.
La sera prima la famiglia si era organizzata una grigliata nel proprio appartamento. Finita la cena il contenitore con la carbonella era stato posizionato nel bagno, dove la madre ha fatto una doccia prima di andare a letto. Intanto, durante la notte, il monossido sprigionato dal contenitore si è diffuso lentamente per tutto l’appartamento. Al mattino il marito è uscito per il lavoro, mentre i quattro figli sono andati a scuola. La madre non si sentiva molto bene e si è quindi recata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Circolo di Busto Arsizio, dove le è stata riscontrata immediatamente l’intossicazione da monossido di carbonio.
E così è subito scattata la caccia ai famigliari: il Pronto Soccorso ha avvisato la polizia locale che, con il supporto della ambulanze, ha recuperato il marito, anch’egli di origine marocchina, in giro per il lavoro, poi ha avviato tutte le pratiche per poter prelevare i bambini dalle rispettive scuole: due maschietti di 10 e 14 anni si trovavano alla scuola media Dante Alighieri, il terzo figlio di 7 anni si trovava alla scuola elementare, mentre la bimba di due anni era a casa di una zia.
Tutti sono stati portati al Pronto Soccorso di Busto e giudicati in condizioni non gravi. Sicuramente con un’intossicazione, ma molto più leggera di quella della madre. Intanto la donna è stata fatta entrare in camera iperbarica per poter permettere una miglior disintossicazione, ma per fortuna non si trova in pericolo di vita.
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