Caianiello: “I congressi di Forza Italia continuano”
L'annuncio di Berlusconi crea incertezza sui congressi provinciali; sul tavolo anche il futuro della giunta Fontana. Parla il leader degli azzurri di Gallarate
Berlusconi scioglie Forza Italia e fonda un nuovo partito. E i congressi cittadini e provinciali che fine fanno? Secondo Nino Caianiello, membro influente del tavolo di coordinamento provinciale degli azzurri, non cambia nulla: “I congressi continuano – spiega – tutto procede tranquillamente. Silvio Berlusconi ha lanciato una sfida, ma per sciogliere un partito bisogna anche avere gli organismi per poter fare lo scioglimento”.
Caianiello è dunque convinto che lo scioglimento di Forza Italia non sarà fatto su due piedi in tempi brevissimi e che ci sarà la possibilità, comunque, di completare il percorso congressuale. Che per la città di Varese ha un significato doppio. Il congresso del capoluogo, fissato per il 24 novembre, è infatti fondamentale anche per il futuro della giunta Fontana, con il capogruppo cittadino Giampaolo Ermolli, insidiato proprio dagli uomini della corrente avversa, più vicina al leader gallaratese Nino Caianiello. Mesi di tattiche e pretattiche, congressi cittadini e provinciali preparati con cura, conta delle tessere, e ora tutto il castello traballa: c’è il colpo di scena berlusconiano che incombe.
“L’unico cambiamento rispetto a quanto previsto – continua però Caianiello – è che il congresso provinciale slitterà a gennaio. Per il resto, la vera novità è che siamo in attesa di partecipare a questa nuova sfida lanciata da Berlusconi. Per quanto mi riguarda, ho creduto in lui nel 93, e lo stesso farò adesso”.
I forzisti, che avevano avevano giustamente presentato i congressi provinciali come un grande bagno di democrazia all’interno del partito. “Ma che bisognasse fare un partito unico era cosa nota da tempo – afferma Caianiello – non credo che Berlusconi abbia copiato altri modelli, sono stato felicemente stupito della partecipazione ai gazebo e anche il nome della nuova formazione mi pare rispecchi quella volontà popolare che ha sempre animato Forza Italia. Forse, sono solo un po’ stupito che l’annuncio sia stato dato ieri”.
Ma la mossa di Berlusconi rimette anche in discussione tutte le posizioni consolidate all’interno del partito. Lo stesso cavaliere ha detto di volere facce nuove: “A volte questa storia delle facce nuove viene usata strumentalmente – ribatte il leader gallaratese degli azzurri – io credo che chi si voglia impegnare in politica possa farlo tranquillamente aderendo a Forza Italia e non conosco nessuno nel partito che abbia detto di no a qualcuno che si volesse iscrivere”.
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