Pro Patria a valanga, il derby è biancoblu

Legnano-Pro Patria 0-3. Le reti di Citterio, Gasparello e Rosso sanciscono il dominio dei tigrotti in un derby che sarà ricordato a lungo. Partita senza storia, a inizio ripresa espulso il lilla Lanteri

Una Pro Patria cinica e spietata affonda il Legnano a domicilio incamerando la seconda vittoria consecutiva. Lo 0-3 del "Mari" è frutto di una gara che si allinea sui binari biancoblu sin dal principio, con Citterio a portare in vantaggio i suoi dopo soli tre minuti di gioco. Contenuta la sfuriata lilla grazie alla propria straordinaria difesa, i tigrotti legittimano il risultato già a inizio ripresa: in gol ancora una volta Guerrino Gasparello, vera anima della Pro Patria. Vecchio e compagni approfittano dell’espulsione di Lanteri per uno stupido fallo su Giani e triplicano con la rete di Rosso. Nota di merito per Daniele Dalla Bona, autore di due assist vincenti nel giorno del ritorno in campo, un match che porta i ragazzi di Marco Rossi a quota 17 punti, in una posizione di classifica quanto mai tranquilla. Per i padroni di casa si tratta invece della settima sconfitta nelle ultime nove gare, e la panchina del tecnico Claudio Gabetta traballa sempre più.

COLPO D’OCCHIO – Dopo oltre vent’anni torna il derby in C1, e la cornice di pubblico è degna dell’evento. Praticamente gremiti i settori riservati alle due tifoserie organizzate, che già a mezzora dal fischio d’inizio cantano senza riserve. D’impatto la scenografia del “Giovanni Mari” al momento in cui le squadre entrano in campo: un gigantesco cuore accompagnato da tante bandierine bianche e lilla. Marco Rossi, fermato dal giudice sportivo dopo l’espulsione nel match contro la Pro Sesto, sceglie un posto in tribuna stampa per seguire le gesta dei suoi ragazzi.

FISCHIO D’INIZIO – Fra i tigrotti non c’è Tramezzani causa un problema muscolare: il capitano tigrotto è sostituito da Beppe Imburgia, mentre a centrocampo Dalla Bona recupera e giostra al fianco di Pessotto e Castellazzi. In attacco, complice la squalifica di Cigardi, Carlo Trezzi affianca Negrini e Gasparello.

Anche il Legnano gioca senza il proprio capitano (ed ex Pro Patria) Giovanni Arioli, fermato dalla pubalgia. Il 4-3-2-1 di mister Gabetta vede Taldo come unica punta, con Alessandro Romeo ai box per una lussazione alla spalla.

PRIMO TEMPO – Pronti via, e ospiti subito in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il facile tiro-cross di Imburgia non è trattenuto da Grillo, con la palla che oltrepassa la linea prima dell’intervento risolutore di capitan Citterio. Il gol è comunque da assegnare al centrale biancoblu perchè l’arbitro si dirige verso il centro del campo solo dopo il tap-in finale del "Citte".

E’ Carlo Taldo a suonare la carica con un’incornata su assist di Foglio, ma Anania blocca senza problemi. Pur mantenendo il controllo delle operazioni in campo, i lilla rischiano grosso un paio di volte perdendo palla a centrocampo, senza però che gli attaccanti della Pro ne approfittino.

Cresce il Legnano, che al 24’ vede annullarsi il pareggio per un fuorigioco di Taldo, il cui tocco sulla linea di porta (inutile perché la palla era comunque destinata in rete) vanifica l’intervento di Mattioli a sfruttare la papera di Anania. Poi ci provano lo stesso Mattioli, che solo davanti alla porta si fa ipnotizzare dall’estremo difensore biancorosso, e ancora Taldo di testa, ma il pallone non ne vuole sapere di entrare.

Negli ultimi minuti si surriscaldano gli animi: De Giorgi rischia di farsi buttare fuori (e sarebbe il colmo) per delle proteste veementi contro l’arbitro, Castellazzi commette due falli nel giro di un minuto rimediando solo un’ammonizione, e lo spettacolo in campo ne risente fortemente. Il primo tempo si conclude quindi col vantaggio biancoblu, un risultato preziosissimo frutto della gentile concessione dell’estremo difensore lilla Vincenzo Grillo.

RIPRESA – Il copione della seconda metà di gioco sembra identico a inizio gara, perché dopo cinque minuti la Pro Patria raddoppia. La pennellata di Dalla Bona libera Gasparello solo davanti a Grillo, e per l’attaccante ex Rovigo (al quarto centro in campionato) è un gioco da ragazzi infilare la sfera alle spalle del portiere classe ’77.

La partita si chiude virtualmente al sesto, quando il neo-entrato Lanteri commette uno stupido fallo su Giani (manata volontaria) costringendo Palazzino ad estrarre il cartellino rosso. Subito dopo Citterio potrebbe firmare la doppietta personale, ma Foglio è bravissimo a respingere la conclusione del capitano tigrotto.

Sul fronte opposto, le manovre di D’Amico e compagni si scontrano sempre con la solidissima retroguardia bustocca, a conferma di un’organizzazione difensiva praticamente perfetta. A risultato ormai acquisito, De Giorgi sostituisce Pessotto e Gasparello con Vecchio e Rosso, che dopo quattro minuti dal suo ingresso in campo realizza la terza rete biancoblu: ancora una volta l’assist è di Dalla Bona, poi ci pensa l’attaccante classe ’86 a fulminare un indeciso Grillo. E dire che un minuto prima sempre Dalla Bona aveva regalato un altro buon pallone a Trezzi, il cui destro era finito di un soffio a lato.

Il match non ha più nulla da dire, e dopo quattro minuti di recupero Palazzino sancisce la fine delle ostilità: vince la Pro Patria, che nella tana dell’eterno nemico realizza una delle più belle imprese degli ultimi anni.

SPOGLIATOI – Sorride Antonello De Giorgi, bravo e fortunato a sostituire Rossi sulla panchina biancoblu cogliendo un risultato storico: «Partita perfetta dal punto di vista sia tattico che emotivo. Nella gara di oggi avremmo potuto avere un calo fisico o psicologico, invece non si è visto niente di tutto questo. Abbiamo contenuto Kamatà, il loro giocatore più importante, sapendo approfittare degli errori dei nostri avversari».

Non nasconde la propria soddisfazione anche Vanni Pessotto, l’uomo-ordine nello scacchiere biancoblu: «E’ stata una bella vittoria: sei punti in tre giorni sono davvero il massimo. Oggi abbiamo stravinto, soffrendo solo nel finale del primo tempo, poi dopo il 2-0 non c’è più stato match. Siamo usciti bene da questa settimana fondamentale per il nostro campionato, nelle prossime settimane affronteremo squadre più alla nostra portata. Dobbiamo comunque vivere alla giornata, cercando di raggiungere la salvezza prima possibile».

Di tutt’altro umore Claudio Gabetta, tecnico del Legnano, un’espressione che evidenzia lo stato d’animo suo e della squadra: «Il gol ci ha colpito a freddo, nel primo tempo i ragazzi hanno giocato bene, creando anche tanto: mi spiace per loro, per i dirigenti e soprattutto per i tifosi». Gli ultimi risultati negativi hanno pregiudicato la situazione del tecnico lilla, che però non si scompone: «E’ da anni che faccio questo mestiere, quindi non sono preoccupato. Sono convinto del valore dei miei ragazzi, con loro è possibile raggiungere la salvezza. La società poi farà le sue valutazioni».

Legnano – Pro Patria 0-3 (0-1)


Marcatori: Citterio al 3’ p.t.; Gasparello al 5’ s.t.; Rosso al 35’ s.t.


Legnano: Grillo; Maggioni, Bertoli, Legati, Foglio; Ceccarelli (1’ s.t. Lanteri), Morandi, D’Amico; Kamatà, Mattioli (17’ s.t. Goretti); Taldo. A disp.: Mandelli, Gasparetto, Avogadri, Albino, Cilona. All.: Gabetta. 

Pro Patria: Anania; Candrina, Citterio, Giani, Imburgia; Dalla Bona, Pessotto (12’ s.t. Vecchio), Castellazzi (39’ s.t. Marino); Negrini, Gasparello (31’ s.t. Rosso), Trezzi. A disp.: Capelletti, Nossa, Bruni, Francioso. All.: De Giorgi.

Arbitro: Palazzino di Ciampino (Griffa e Panciroli)


Note: giornata serena, terreno in buone condizioni. Tre tifosi della Pro Patria e due del Legnano ricoverati in ospedale al termine di alcuni scontri con la polizia prima del match.

Espulso: Lanteri (L) al 6’ s.t. per fallo antisportivo.

Ammoniti: Bertoli (L); Pessotto, Castellazzi, Candrina e Rosso (P).

Calci d’angolo: 7-5

Spettatori: 2800 circa.

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Pubblicato il 04 Novembre 2007
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