Solidarietà ai caduti del lavoro di Torino
Rifondazione, Comunisti italiani e SDL a una voce: "Anche Busto non è esente dal problema della sicurezza sul lavoro"
Riceviamo e pubblichiamo
Ancora una volta ci troviamo di fronte a delle persone che muoiono sul posto di lavoro a causa della negligenza di certi industriali che preferiscono arricchirsi alle spalle dei propri dipendenti piuttosto che investire una parte degli utili garantendo la sicurezza di chi lavora.
Ancora una volta dobbiamo piangere i morti di una strage che continua, incessante, ogni giorno nell’indifferenza più totale.
Secondo uno studio presentato da Eurispes nel maggio 2007 dal titolo “Infortuni sul lavoro: peggio di una guerra”, le morti sul lavoro, in Italia, sono state 5.252 nel triennio 2003-2006; già questo dato basterebbe a far riflettere, ma Eurispes va oltre e aggiunge che, ad esempio, i soldati della Coalizione uccisi durante
Si tratta di una vera e propria mattanza che fa più vittime di una guerra e che colpisce anche la “nostra” opulenta e formigoniana regione Lombardia (530 incidenti sul lavoro in un anno).
Quattro operai uccisi e altri tre in fin di vita in una azienda,
Né dalla maggioranza né dall’opposizione si sono alzate voci per commentare quanto accaduto, come se noi di Busto Arsizio fossimo esenti da questo problema, un problema che invece ci riguarda molto da vicino dal momento che Busto, ormai, è un cantiere a cielo aperto e dove le ispezioni (che sono peraltro competenza del comune) nei cantieri edili, vengono fatte da un solo dipendente della polizia municipale.
E’ vero i morti di Torino non sono nostri concittadini, ma sono cittadini e lavoratori italiani e come tali meritano il rispetto di tutti.
Nel nostro piccolo, siamo una goccia nel mare, esprimiamo solidarietà alle famiglie di questi operai e siamo uniti nel loro dolore; ricordiamo nel contempo che si possono sostenere attivamente queste famiglie facendo un versamento in qualsiasi agenzia del gruppo Unicredit:
C/C 41125701
ABI 02008
CAB 01046
CAUSALE “A favore dei famigliari delle vittime delle acciaierie Thyssenkrupp”
Per il Partito dei Comunisti Italiani
Il segretario cittadino – Cosimo Cerardi
Per il Partito della Rifondazione Comunista
Il segretario cittadino – Jarno Marchiori
Il consigliere comunale – Antonello Corrado
Per il Sindacato dei Lavoratori
Il coordinatore cittadino – Fausto Sartorato
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