Vacanze a letto: la Pacifica è in arrivo
Il virus influenzale è ormai alle porte. In Italia sono già stati isolati i primi casi, anche se il picco ci sarà a gennaio
L’influenza è ormai alle porte. Il virus (Salomon, Wisconsin o Malesia che sia) ha già iniziato a fare "vittime" nel nostro paese. L’allarme è partito da "Influnet", la rete costitita da 800 medici sentinella.
E anche se il picco è previsto a gennaio, i sintomi di febbre alta, spossatezza, mal di gola e tosse circolano già nelle case in queste vacanze natalizie. Ne sanno qualcosa i medici di guardia in pronto soccorso piuttosto che le guardie mediche di turno in quei giorni in cui i medici di base erano in vacanza.
Ma come sarà l’influenza che ci attende? Le previsioni non sono allarmanti: è prevista febbre alta che può durare tra le 24 e le 36 ore, con infezione respiratoria (tosse con scarsa secrezione, piuttosto che mal di gola e naso chiuso) e almeno un sintomo fra dolori muscolari, cefalea, dolore dietro agli occhi e malessere generale.
Il lato positivo è che il virus non sembra particolarmente contagioso e le stime parlano di tre o cinque milioni di italiani a letto ( molto dipenderà dal freddo).
A contenere il contagio contribuisce anche l’effetto vaccinazione, con la campagna partita nel novembre scorso e che ha riguardato tutti gli ultrasessantacinquenni e le persone con patologie gravi. Da questo punto di vista non dobbiamo farci molte illusioni: i risultati della campagna vaccinale nella nostra provincia non sono stati entusiasmanti
Per combattere i sintomi influenzali è sempre consigliabile il riposo e una visita dal proprio medico per la prescrizione della miglior terapia.
Oltre all’influenza, è bene guardarsi anche da tutti i contagi parainfluenzali molto diffusi e che interessano soprattutto le vie respiratorie o quelle gastrointestinali.
Per evitare di rientrare tra i 5 milioni di contagi si devono rispettare alcune regole base di comportamento, come il lavarsi frequentemente le mani: le mani rappresentano un veicolo indiretto di trasmissione di questi virus respiratori emessi con la respirazione, ed ancor più con la tosse e gli starnuti. Per questo è importante quindi evitare pericolosi «scambi» di oggetti d’uso quali penne, telefonini e usi «promiscui» di oggetti quali mouse e tastiere di PC, tutte pericolose fonti di virus pronti ad infettare i malcapitati
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