“Amministratore? Non è una carica che conta”
Colloquio con Wilma Gussoni, Amministratore della Erregi snc di Fagnano Olona, che realizza sistemi industriali
"Quel dato sulle amministratrici donna è interessante da un certo punto di vista, ma dall’altra parte è un po’ falso, se si vuole identificare delle posizioni di poteri: perchè non è poi una carica che conta" . Si schermisce Wilma Gussoni, amministratore della ERREGI SNC sistemi elettrici industriali, di Fagnano Olona.
Per lei, con una laurea in ingegneria elettronica negli anni 80 (quindi per nulla scontata, per una rappresentante del gentil sesso), la sua posizione di donna indipendente che guida un’azienda che inventa sistemi industriali è una cosa normale, un argomento su cui c’è poco da dire. Perchè: "Secondo me se le donne sono dove sono, molto è per colpa loro: il mondo è fatto a misura maschile, certo, ma anche le donne non fanno molto per cambiarlo. Ho avuto modo di vedere diverse studentesse di recente: migliori dei maschi ed oggettivamente eccezionali come capacità e profitto nei loro curriculum scolastici, ma se poi chiedevi loro cosa volevano per la loro vita era una famiglia e dei figli. Stavano allora sprecando tutto quello studio: perchè poi gli sforzi maggiori per tradurlo in carriera si fanno di solito infatti tra i 20 e i trent’anni, momento in cui le donne si preoccupano di non trovare marito o non avere figli. Non è nemmeno colpa loro: l’educazione che si riceve ancora ora è in quel senso. Arrivano dove arrivano nel mondo del lavoro perché va bene così in fondo, e avere una responsabilità a 360 gradi è difficile da sostenere fino in fondo".
Lei invece, il suo studio ha cercato di farlo fruttare, anche se, sostiene "Io non sono indicativa del campione: l’azienda è piccolina. Semplicemente siamo due ingegneri, io e mio fratello, che si sono divisi i ruoli. Non sono un AD come lo si immagina. Però ho avuto esperienza in una multinazionale e in quella società, secondo me, una donna non sarebbe mai diventata AD. Ci volevano gli attributi per vincere una lotta a coltello tra dipendenti. E a me spiace, ci siano poche donne ai posti di potere: quando una donna arriva a quei livelli, è davvero molto brava".
Wilma sostiene di non essere indicativa: ma probabilmente le AD donna, in questo varesotto che sembra averne più del normale, sono proprio così: alla guida di piccole realtà significative. Ma quanto è costato alla vita privata? "Senta, io non sono sposata, ma non ho sacrificato la mia vita privata – precisa Bussoni – non ho figli ma un compagno, con cui condivido la vita. La verità è che ho avuto una vita fuori dagli schemi che mi ha avvantaggiato, per certi versi. Non sono legata agli stereotipi femminili, una sitazione che in questo caso mi ha aiutato"
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