Comerio si mobilita, petizione contro le poste
I disservizi colpiscono il paesino e la gente si mobilita con una raccolta firme
Buongiorno,
sono ormai mesi che a Comerio, come ahimè in altri paesi del
varesotto, che i disservizi delle poste, riviste in giacenza da mesi, bollette
recapitate già con interessi di mora, raccomandate ferme sul tavolo del
postino, sono maggiori di quei futuribili servizi che Poste stessa propone. Ma
perché mai dovrei comprare un libro o un abbonamento telefonico quando la
stessa società, che da decenni deve fare un semplice ma così importante
servizio non lo fa più?
E’ questo un po’ l’interrogativo che mi ha
spinto, insieme ad altri concittadini, non solo ad accertare i disservizi di
cui accennavo prima, ma ad attivarmi in prima persona, per ribadire, ancora di
più con la mia iniziativa, che la società è viva e mal tollera questi
disservizi. Più volte mi è capitato di passare alla posta chiedendo che mi
consegnassero la corrispondenza, so che altri concittadini si sono offerti
addirittura di dare una mano al direttore ed ai suoi collaboratori ma tutto è
sempre stato rifiutato.
Ma non si rendono conto, mi chiedo, che la qualità del
servizio è pessimo e che è opportuno fare subito qualcosa? E’ il servizio
e la sua qualità che interessano al cittadino, non certo la provenienza o lo
smistamento.
per fare una petizione popolare, per non restare a guardare ma muovermi e “gridare”
a voce alta, insieme a tanti concittadini che in questi giorni stanno firmando,
che vogliamo che questo cambi e velocemente.
Presso il cartolaio, il panettiere e il parrucchiere ci sono
le copie della petizione che possono essere sottoscritte
liberamente da tutti i cittadini nei primi giorni della settimana prossima. L’obiettivo
è poi quello di parlare con le funzioni preposte per trovare delle soluzioni
che limitino e soluzionino il disservizio ora in essere.
Il motivo della mia mail è qui duplice: da una parte
chiedere che attraverso la sua redazione e il suo portale web venga data la
giusta divulgazione e secondo attraverso il suo giornale raggiungere anche altri
cittadini e perché no, magari mettere a fattor comune questo disagio anche con
gli abitanti dei paesi limitrofi. Ripeto ahimè penso questa sia un problema più
generalizzato di quanto si possa pensare
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