I luoghi di Piero Chiara si tingono di giallo
A metà tra fantasy e Hitchcock esce "Il giorno del gabbiano", il primo romanzo del giovane geometra luinese Marco Negri. Lo sfondo è Luino con le sue chiese e i suoi misteri

Non più teatro di sordide scappatelle, amori nascosti, bische clandestine come raccontava Piero Chiara nei suoi più riusciti romanzi. Questa volta Luino e i suoi dintorni si tingono di giallo per una storia a metà strada tra fantasy e un Alfred Hitchcock in stile "Uccelli". I poco simpatici volatili della situazione sono, questa volta, famelici gabbiani che faranno passare ai protagonisti del libro di Marco Negri, 27enne geometra, una tre giorni di paura. "Il giorno del gabbiano" è il titolo del libro di questo giovane scrittore luinese appena uscito per le edizioni "Il Filo" di Roma che verrà presentato alla biblioteca di Villa Hussy l’8 marzo prossimo.
«Tutto è nato da un racconto comico tra amici – spiega non senza stupire, dopo aver letto il libro, il suo autore – si scherzava su un attacco da parte di gabbiani inferociti verso gli umani. Tra una risata e una battuta ho deciso di mettere il racconto per iscritto agganciandolo ad una leggenda locale e arricchendolo di particolari. Via via che andavo avanti nella scrittura ho pensato che poteva diventare un libro serio, con una storia di suspence». E il geometra si è rivelato scrittore grazie agli amici che, leggendo lo sviluppo del libro lo hanno incitato:«Non mi ceredevo in grado di scrivere un libro ma quando ho cominciato a registrare qualche commento positivo ho deciso anche di inviarla a qualche casa editrice».
La storia racconta di due ragazzi che vengono a conoscenza di un segreto legato alla morte di alcuni bambini di un asilo di Germignaga durante la seconda guerra mondiale. I bambini erano stati uccisi da gabbiani inferociti. Nella ricerca storica del fatto, però, si imbattono nella censura messa in atto dalla chiesa, nella scoperta di alcuni libri antichi custoditi nei sotterranei di una parrocchia e nel fantasma di un uomo ucciso 4 secoli prima mentre una nuova strage è alle porte. Il racconto è di quelli che si leggono tutti d’un fiato grazie anche ai tempi veloci, ai continui cambi di scena che lo scrittore sa offrire e per le descrizioni rapide e chiare.
Negri è un autore alla prima esperienza e qualche pecca gli va perdonata ma le capacità non mancano. Lo sfondo, infine, è ancora una volta il Luinese con il suo lago, i suoi paesaggi raccontati da molti altri prima di lui che conferma:«Le nostre zone sono un set naturale, la noia della provincia fa il resto – conclude Negri – basta poco per trovare ispirazione da queste parti». Per maggiori informazioni sul libro si può visitare la pagina myspace di Negri. oppure la pagina http://marconegri.spaces.live.com/ .
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