Malnate Viva dice no all’Irpef comunale

Secondo la lista civica c'è una mancanza di coerenza dell'attuale giunta che in campagna elettorale aveva promesso il taglio delle tasse

Il 22 dicembre, durante l’ultimo consiglio comunale, Raffaele Bernasconi, consigliere comunale della Lista Civica "Malnate Viva", ha espresso il voto contrario all’istituzione della tassa Irpef a carico dei cittadini malnatesi. «Si tratta – dicono i rappresentanti della lista civica – di una tassa iniqua perché trova applicazione una forma di tassazione ormai riconosciuta vessatoria che colpisce ai fini delle imposte sui redditi, una manifestazione di ricchezza del tutto virtuale».

Secondo la lista civica ci sarebbe una mancanza di coerenza dell’attuale giunta con quanto promesso in campagna elettorale. «Lo slogan della compagine di giunta era "Meno tasse per tutti", però a conti fatti non solo non taglia le tasse, ma aumenta il carico fiscale. Un inganno di questa Amministrazione che finisce per peggiorare, e non migliorare, il bilancio famigliare dei malnatesi. Soprattutto per le famiglie monoreddito, che hanno come unica entrata il reddito da lavoro dipendente o da pensione. Inoltre, nel mese di novembre l’assessore al bilancio Giuseppe Nelba dichiarava dalle pagine del notiziario comunale "Il Ponte", che la filosofia del suo programma era "Verificare, mediante adeguato controllo di gestione, il rispetto delle condizioni imposte dai tanti balzelli voluti dal Governo e dal patto di stabilità e, contemporaneamente, fare in modo di non disperdere in mille rivoli, non sempre necessari, le risorse dell’ente, mettendo invece a disposizione dei vari assessorati le risorse atte a soddisfare le loro richieste, nel rispetto delle priorità definite in fase di pianificazione". Per non parlare poi della sua affermazione riguardante l’ICI definita dallo stesso Nelba ingiusta e iniqua».

«Il Leit Motif della campagna elettorale del sindaco Damiani e dei partiti che sostenevano la sua figura era proprio il peso fiscale a cui erano sottoposti dal governo centrale i malnatesi e che avrebbero fatto di tutto per togliere o quanto meno ridurre l’ICI. Ma a ridurre l’ICI ci ha pensato il governo e a stornare la corrispettiva somma ai comuni, dissipando così i dubbi dell’assessore che le entrate derivanti dall’ICI sarebbero state minori. A dire dell’assessore al bilancio le minori entrate dell’ICI sarebbero una delle motivazione per l’applicazione dell’IRPEF ai cittadini malnatesi. Per avere più incisività e dimostrare che è giusto l’introduzione della nuova tassa, oltre alla motivazione suddetta, l’assessore ha illustrato ai consiglieri e ai presenti del pubblico nell’ultimo consiglio comunale, una serie di motivazioni , interventi e servizi rivolti alla cittadinanza; ma a onore del vero sono interventi e servizi già esistenti e non certo frutto del programma della giunta Damiani . Interventi e servizi che la giunta ulivista ha sempre erogato senza mai applicare l’addizionale IRPEF. L’attuale amministrazione Damiani è salita nella camera dei bottoni con una stragrande maggioranza di voti dei cittadini malnatesi rispetto alla giunta ulivista uscente. Ma quei cittadini e crediamo molti, che avevano dato la loro preferenza perché pensavano che tra le altre cose, la nuova giunta non avrebbe applicato altri balzelli, il 22 dicembre scorso si sono trovati la strenna natalizia da parte degli amministratori sotto l’albero di Natale: la nuova tassa irpef. Gli amministratori attuali credono ancora di avere la preferenza di tanti elettori che li hanno portati all’amministrazione, a fronte di questo iniquo e vessatorio balzello? E che dire della compagine leghista che ha tappezzato Malnate con i tanti manifesti inneggiando alla cacciata di Prodi e delle sue tasse, quanto meno, a fronte di questa nuova tassa che graverà sulle tasche dei malnatesi, dovrebbe affrettarsi a togliere o a coprire quei manifesti in cui è scritto a lettere cubitali: basta tasse. La differenza sta forse nel fatto che gli euro introitati con l’applicazione Irpef non vanno a Roma ma restano a Malnate, come ha avuto modo di affermare un consigliere leghista durante il consiglio comunale? Probabilmente questo consigliere non si è reso conto che questi soldi vengono sottratti dal già magro bilancio famigliare per andare a finire in chissà quale ancora sconosciuto progetto della Giunta Damiani».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Gennaio 2008
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