“No all’inciucio, sì alla trasparenza”
La "ricetta Corrado" è un'interrogazione per conoscere incarichi e compensi di tutti i consiglieri comunali presso enti pubblici o controllate
L’"inciucio" tra parti politiche che dovrebbero restare distinte, è per Antonello Corrado, consigliere comunale di Rifondazione Comunista più che un rischio, un fatto. E lo dice da tempo, anche se dalla sua posizione "defilata a sinistra" (orgogliosamente defilata) è lecito attendersi questo tipo di osservazioni.
Per venire incontro alla richiesta di trasparenza degli elettori e chiarire ogni dubbio o sospetto, Corrado propone una semplice soluzione. Tramite un’interrogazione a risposta orale in consiglio, il consigliere comunista chiede di conoscere incarichi e stipendi di tutti i colleghi consiglieri presso altri Comuni, la Provincia o la Regione, istituzioni o aziende controllate o partecipate dal Comune di Busto Arsizio, da altri Comuni della provincia di Varese o dalla Provincia stessa o dalla Regione Lombardia. Scopo della richiesta è ovviamente mettere in luce eventuali legami che possano influenzare la posizione di singoli consiglieri, e dunque la qualità del loro operato. Non è certo un’interrogazione "neutrale" o tecnica, e per quanto sia doveroso darle risposta, costituisce un atto politico mirato.
Sempre per la trasparenza, in un’altra interrogazione Corrado chiede anche di rendere permanente la prassi di pubblicare i compensi degli amministratori e dirigenti delle società partecipate e controllate dal Comune.
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