Politica, storia e comicità: gennaio al Teatrino
Ecco la programmazione della struttura di via Sacco, con Santanchè, Giordano, Zelig e uno spettacolo dedicato alla shoah
Grandi personalità politiche e del giornalismo, un pizzico di comicità e spazio ad uno spettacolo che tocca un tema storico da non dimenticare. Per gennaio, il primo mese di un anno di nuova vita, il rinnovato Teatrino di via Sacco offre un programma davvero equilibrato.
La bellissima struttura, risalente al 1932, è stata per anni il palcoscenico degli incontri culturali varesini. Ricciotti Bornia ricorda che amavano chiamarla "la fossa dei leoni, per la sua struttura di piccola arena, circondata da armoniose scalinate in marmo di Viggiù".
Dopo 50 anni di oblio è tornata a vivere proprio due mesi fa, grazie anche al contributo del nuovo gruppo culturale "Il Vellone". I primi appuntamenti, a dicembre, sono stati all’altezza del passato: in sala sono già passati Vittorio Feltri, Gian Antonio Stella e Massimo Fini.
Il vero ritorno, però, era previsto per il 2008, e per questo la programmazione di gennaio sembra ancora più interessante.
Giovedì 17 gennaio alle 21, si ripartirà con un’intervista del vicedirettore di Libero Gianluigi Paragone a Daniela Santanchè, portavoce nazionale del nuovo partito di Storace, La Destra.
Venerdì 18 e venerdì 24, alle 21, invece, si cambia tenore con una promettente serata di comicità marchiata Laboratorio Zelig.
Giovedì 24 gennaio, sempre alle 21, un’altra intervista di Paragone, questa volta a Mario Giordano, direttore del Giornale ed ex direttore di Studio Aperto.
Sabato 26, in occasione della Giornata della Memoria, il Teatrino proporrà alle 21 "Etty Hillesum, cercando un Tetto a Dio". Lo spettacolo racconta gli ultimi tre anni di vita della ventiseienne Etty Hillesum, straordinaria ragazza ebrea vissuta ad Amsterdam e morta ad Auschwitz nel 1943.
La vicenda non sarà narrata da occhio esterno, ma la vedremo rivivere attraverso il punto di vista della stessa protagonista, che racconterà con le parole del suo diario e delle sue lettere tutto il suo cambiamento umano e spirituale, le sue passioni, la sua conversione. Attraverso i suoi occhi leggeremo un pezzo drammatico della storia Olandese (ed Europea) sul finire della Seconda Guerra Mondiale.
L’appuntamento replicherà domenica 27, questa volta alle 18, chiudendo il primo mese di questo prestigioso ritorno.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, ad eccezione delle serate Zelig con un biglietto a 15 euro.
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