Stati generali della Sinistra Arcobaleno sul Verbano

Il nuovo soggetto politico si ritroverà alla biblioteca Hussy di piazza Risorgimento il 20 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo


L’evolutivo processo capitalistico della nostra tanto ammirata e “insostituibile”
società ha ormai individuato nel consumo la sua sopravvivenza e diremo, senza
doverci smentire, anche la sua legittimità; legittimità che non necessita più
di una rappresentazione, del cosa e del dove, ma del solo obbligato andamento
che non si vorrebbe più neppure tanto lento:  … l’importante è che non si fermi, ma se
dovesse rallentare i “minori guadagni” li possiamo spalmare sui salari dei
milioni di lavoratori … . L’ideologia della crescita senza
limiti ha fatto mettere le ali ai consumi senza preoccuparsi della inevitabile ricaduta
sull’ambiente, sofferente, con cui si trova ad interagire.

 

L’attività umana non può e non deve essere nient’altro che l’espressione
del suo contenitore, non può che dialogare ed essere condizionata dai tempi rigenerativi
necessari ai “bisogni ambientali”.
Si perché anche l’ambiente, essendo un organismo vivente, ha i suoi
tempi e i suoi bisogni. È da questa relazione, più o meno sensibile, che si generano condizioni
di vita a cui diamo differenti valori di qualità.

 

Non si può parlare del lavoro senza capirne i processi d’accumulazione e
la conseguente alterazione dei contesti ambientali; non si può ignorare come il
degrado ambientale condizioni nelle valutazioni e nelle aggressive espressioni,
le politiche aziendali; non si può
ignorare come tali espressioni e tali condizionamenti influiscano sulle
modalità di vita individuali, familiari e collettive dei cittadini. Un modello di “crescita solidale” deve controllare e scongiurare le alterate
e deviate correlazioni; deve costruirsi sull’eliminazione di quelle forme e
soluzioni difficilmente sopportabili dai ritmi ambientali e umani -pensiamo sia
a contatti di lavoro inaccettabili, sia all’uso di energie pericolose ecc.- affiancando,
contribuendo, la formazione di stili di vita basati sulla solidarietà umana e
sulla cooperazione. Pertanto stiamo pensando a modelli sociali basati sulla
distribuzione e non sull’accumulazione, modelli che necessitano il massimo
livello di partecipazione nel momento dell’elaborazione delle decisioni.

 

Oggi il cammino della Sinistra lo si gioca sull’abilità che ha e avrà di
demitizzare l’ideologia subdola e discriminante della crescita illimitata;
conseguentemente nella capacità di riuscire ad elaborare una nuova evolutiva
immagine della speranza, dove il lavoro ritorni ad assumere il suo significato rigenerativo e pertanto
non più alla mercé dello sfruttamento. Non solo il lavoro, ma anche tutto il resto della vita, dovranno
liberarsi da questi frenetici atteggiamenti che non possono far altro che condurre
a bruciare le ali, condannando ad un muto silenzio lo spirito della speranza. Ma per vincere questa difficile scommessa, ripetiamo, diventa
indispensabile che si sia in grado di guardare prospetticamente e non
parzialmente ai problemi: non si risolve il problema del lavoro senza aver “dichiarato”
una nuova idea di società che, sicuramente, dovrà essere caratterizzata da un
sensibile rapporto amoroso con l’ambiente e da una negazione inevitabile della
strategia dei consumi.

 

Sinistra luinese ha colorato consapevolmente in verde nel suo logo la S
maiuscola di Sinistra rimarcando l’attuale necessità di un percorso costituente
che avrà il compito, oltre a portarci ad un nuovo soggetto politico, di
elaborare un alternativo pensiero antropologico che ha come riferimento  in tutte le relazioni l’individuo e le dinamiche
ambientali. Tale metodo permetterà di fornire una strumentazione idonea al momento
dell’atto di giustificazione delle lotte, permettendoci finalmente di fuoriuscire
dall’impasse, percepito, dell’omogeneità politica: “…è e sono tutti uguali…”;
condizione volutamente sponsorizzata dai poteri forti per consolidare il disagio
e il disorientamento, situazioni che permettono a tale sistema di consolidarsi
e autorigenerarsi.

 

Sinistra luinese è convinta della necessità di provocare un sistema relazionale
virtuoso sui territori -sistema irrinunciabile per innovare il sistema
politico- dove la partecipazione sostituisca la delega, o perlomeno gli dia un valore
diverso, rinunciando dichiaratamente alla personalizzazione e proponga la
collegialità come unico strumento democratico di sintesi. Gli “stati generali” della Sinistra e dell’ambientalismo hanno approvato
all’assemblea di Roma del 8/9 dicembre 2007 una “dichiarazione di intenti”, sollecitando
ad un dibattito aperto di confronto con tutte le associazioni, i movimenti
territoriali (ecologisti e ambientalisti), le donne e uomini singoli.
Sinistra luinese  vi invita a
contribuire a questo processo partecipativo iniziando a confrontarci e arricchire
il testo della dichiarazione di intenti domenica 20 gennaio ore 9,30 presso la biblioteca di Luino.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Gennaio 2008
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