A Milano le Dame e i Generali di Baj
Inaugurata alla fondazione Marconi l'esposizione dedicata all'artista lombardo scomparso nel 2003
A partire dal 1°febbraio e fino al 15 dello stesso mese, a Milano presso la sede della Fondazione Marconi sarà possibile ammirare i capolavori di Enrico Baj, artista lombardo scomparso nel giugno 2003. L’inaugurazione della mostra intitolata “Dame e Generali” avverrà domani, 31 gennaio 2008, nello stesso edificio alle ore 18.30, in collaborazione con l’Archivio Baj. Per l’occasione la casa editrice Skira pubblicherà un volume di circa 200 pagine contenente una vasta selezione di immagini e testi critici riguardanti le sue opere. Questi capolavori provengono da importanti collezioni private e pubbliche, italiane e straniere, e saranno esposti sui tre piani dello spazio di via Tadino15.
Il presupposto surrealista della mutabilità, è per Baj la capacità di qualsiasi cosa di trasformarsi in una qualsiasi altra attraverso la lettura ironica della realtà; accanto all’amore per il dettaglio c’è lo stupore del bambino, che gli consente di mettere in scena la sua metafora antimilitare: la “battaglia contro gli imbecilli”.
Tra i quadri, il “Generale” rappresenta pienamente la metafora di tutta la sua passione antibellicista, nasce nel 1959 da una Montagna che, attraverso un processo di personificazione, prende aspetto umano: la sagoma informe dunque assume connotati ben precisi, quelli della volgarità e della brutalità del potere.
Evidente nei Generali è la lezione espressionista, che sempre accompagna le opere incentrate su temi di impegno civile. La denuncia è esplicita e forte, ma non greve: l’ironia che traspare dalla scelta dei materiali usati per il collage rende questi personaggi risibili oltre che temibili, goffi oltre che minacciosi.
Loro naturali compagne sono le Dame che esibiscono con garbo tutto femminile i loro orpelli, la loro falsa apparenza nell’esteriorità, nel vano tentativo di mascherare il vuoto dell’apparire, così come vuoti sono i loro nomi e i titoli altisonanti. Le femmine ornatissime e onoratissime che prendono vita da assemblaggi di passamanerie varie, sono i ritratti aristocratici di signore i cui aulici nomi e patronimici Baj ritrova nella storia. Esaltano la seduzione ma senza screditare il mito del potere.
Baj un tiro a sorpresa lo gioca nei libri: li ritroviamo il suo mondo più autentico con le etichette che diventano volti e la custodia di compensato e passamaneria che rimane a metà tra una faccia e una tavolozza.
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