Affitti Aler aumentati, il sindacato scende in campo
Petizione contro gli aumenti decisi dalla Regione e cui Aler Busto Arsizio si è adeguata: interessati circa l'80% degli inquilini
Gli affitti di Aler aumentano e anche a Busto Arsizio i sindacati degli inquilini Sunia e Sicet (espressione rispettivamente di Cgil e Cisl) contrattaccano con una petizione popolare (in fondo all’articolo il testo).
Risale infatti all’8 novembre scorso l’approvazione della legge regionale 27/2007, che ha aumentato a partire dal 1° gennaio gli affitti delle case popolari – aumento che Aler Busto ha recepito il mese scorso. Gli aumenti, scrivono i sindacati, a livello locale riguardano l’80% dei 1.284 assegnatari, dei quali 363 sono nell’area della protezione (fascia ISEE fino a 9.000 euro), 420 nell’area dell’accesso (ISEE da 9.001 a 14.000 euro) e 242 nell’area della permanenza (ISEE da 14.001 a 28.000 euro); il gettito medio finale sarà incrementato nel 2008 del 21,7% (+ 408.000 euro), nel 2009 + 24,4% (+ 458.000 euro), nel 2010 + 27,1% (+ 509.000 euro).
"A questo punto alle organizzazioni sindacali non rimane che organizzare la resistenza degli inquilini per chiedere alla Giunta Formigoni la modifica della legge" si legge in un comunicato rilasciato agli organi di stampa. "La legge regionale cambia tutto il sistema di calcolo dei canoni, ma invece di attuare una riforma degli affitti giusta e coerente con le finalità sociali degli alloggi, affrontando anche il problema del controllo dei costi aziendali, come chiesto dal sindacato, si preoccupa solo di fare cassa a vantaggio delle ALER, scaricando sugli inquilini in condizioni economiche più difficili i costi degli investimenti per la manutenzione del patrimonio". I sindacati degli inquilini chiedono a questo punto che si aggiorni la normativa "prima che faccia danni", e sono pronti ad ulteriori iniziative, ricordando fra l’altro che Aler per prima ha bisogno di una riforma in vista di una gestione più efficiente ed economica.
A Busto Arsizio stanno arrivando proprio in questi giorni agli assegnatari di alloggi Aler i bollettini degli affitti calcolati secondo la nuova normativa. Aler Busto e sindacati si sono incontrati una prima volta a metà gennaio, poi di nuovo lunedì 11 febbraio. La petizione che le organizzazioni sindacali propongono agli inquilini contiene una serie di richieste volte a ridurre l’impatto degli aumenti ma anche a porre soto controllo le modalità di conduzione dell’ente che gestisce le case popolari.
Il testo della petizione
I sottoscritti assegnatari di alloggi di edilizia residenziali pubblica di Busto Arsizio, nell’aderire alla piattaforma sindacale di CGIL-CISL-SUNIA-SICET di Varese, nel condividere la necessità che la legge regionale n. 27 debba essere modificata dalla Giunta Regionale per una attenuazione degli impatti economici, nell’aderire alle iniziative sindacali di contrasto delle OO.SS., chiedono all’ALER di Busto Arsizio l’istituzione di un tavolo di confronto con le predette organizzazioni sindacali sui seguenti argomenti:
1. consultazione preliminare delle OO.SS. rispetto alle modalità di gestione e ai profili economici da prevedere nei capitolati e nei contratti di fornitura dei servizi a rimborso;
2. istituzione di un tavolo sulla predisposizione del programma di manutenzione per verificare il pieno impiego delle maggiori entrate da canoni;
3. stipulazione di un accordo sul recupero della morosità;
4. istituzione della commissione sui contributi di solidarietà che preveda gli aspetti procedurali per l’accesso al contributo, oltre alle misure strutturali di sostegno e all’entità dell’esonero delle spese di riscaldamento per l’area della protezione;
5. definizione del piano di vendita in base alle previsioni di legge e destinazione dei relativi proventi.
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