Campane rumorose? Il parroco le fa suonare in cortile
Dall’alto del campanile a Reggio Emilia per rifarsi il look: verranno rimontate in modo da non diffondere il suono nella stretta via del paese
Qualcuno che protesta per le campane rumorose c’è sempre, e sempre ci sarà. Ma nel piccolo borgo di Orino, da quando, mesi fa, il suono delle campane smise di scandire le ore, in tanti si sono chiesti: che fine hanno fatto? La risposta è arrivata questa mattina, ai tanti che a naso all’insù hanno assistito allo smontaggio dei pesanti strumenti musicali, appoggiati da un braccio meccanico di una gru sul sagrato della chiesa, in piazza XI Febbraio.
Dopo un restyling di 15 giorni in una ditta specializzata in provincia di Reggio Emilia, le pesanti campane di bronzo del campanile torneranno a suonare. Ma con una novità. Al momento del rimontaggio, verranno “puntate” in modo tale da diffondere il suono sul cortile della sacrestia, e non più nella strettissima via adiacente la chiesa. La via San Lorenzo, che parte dalla piazza del paese, è difatti un budello: inizia stretta e dopo qualche centinaio di metri si allarga, tagliando in due il paese. Ma è contornata dalla chiesa stessa, e da palazzi che producono un effetto eco in tutto il paese ogni volta che suona l’ora o la mezza.
Diverse sono state le voci di protesta, più che altro sussurrate dai “nuovi” arrivati in paese – non abituati al suono forte delle campane – ma anche dai fedeli.
Non c’è quindi da stupirsi se la scelta del parroco, don Gianluigi Braga, amato ministro di culto della comunità cattolica locale che da qualche anno comprende anche la parrocchia di Azzio e Comacchio, abbia scelto di far installare il “castello” delle campane (si chiama così la robusta cornice in legno che ha il compito di sostenerle) in modo che gli ingombranti strumenti suonino verso la casa parrocchiale. In più l’orologio della chiesa, fino ad oggi soggetto sì alle bizze del tempo, ma anche della meccanica, sarà regolato da un computer, che grazie alla tecnologia digitale gestirà sia le lancette che lo scandire delle ore col picchiare del batacchio sul bronzo. Resta una domanda: che suono emetteranno le “nuove” campane? Lo scopriremo solo ascoltando.
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