Pdci: il Pd come una piccola Dc

"Rompe l’Unione e fa “cambiali” con la Lega. La proposta della Sinistra : unità e governo di cambiamento"

Riceviamo e pubblichiamo

Il PD di Varese ha deciso di rompere l’Unione.Non ha accolto l’invito delle forze della Sinistra per costruire un ampio schieramento alternativo per il  governo della Provincia.

Eppure è possibile e necessario il cambiamento. Ritengo per esempio che ampia sia l’indignazione per il modo come è stata sbaraccata l’Amministrazione provinciale: le dimissioni del Presidente, dopo soli 9 mesi,  per andare a Roma a fare il deputato, un gesto di sbeffeggio per gli elettori, dimostrano una moralità politica che antepone le convenienze private agli interessi pubblici. Non è un fatto privato ( se cosi’ fosse non interverremmo certo) , ma questa modalità di operare sembra  caratterizzare da tempo la  classe dirigente varesina a vari livelli.

 Anche per questo la  scelta del PD è grave, comunque non all’altezza degli eventi , da’ un vantaggio alle forze della Destra proprio nel momento in cui esse abbandonano il campo e dimostrano di lasciare molti problemi irrisolti, dalla gestione pubblica delle risorse come l’acqua, al piano dei rifiuti, al fallimentare governo del territorio con particolare riferimento all’area di Malpensa.

Solo 9 mesi fa il Centrosinistra si è presentato unito e ha proposto un  programma, a cui ha contribuito la Sinistra e suoi esponenti e amministratori pubblici,  che è stato ampiamente discusso con la popolazione.

La Sinistra ha lealmente sostenuto questo programma e il candidato presidente dell’Unione Mario Aspesi.

Ora Aspesi viene candidato dal PD che decide pero’ di rompere l’alleanza con  la Sinistra. Si tratta di una scelta politica singolare della realtà varesina; in altre aree del Paese anche a noi vicine si è saputo distinguere tra il quadro nazionale e le realtà amministrative. Questa è stata la nostra inascoltata proposta.

Ora il PD , uniformandosi al messaggio di Veltroni, afferma di essere alternativo a Lega e Destra anche per la Provincia di Varese.

Non è vero.

Non lo è per il rifiuto a impegnarsi, a combattere, a determinare condizioni di unità.

E mi interessa sostenere questa opinione con dati di fatto.

La scelta rinunciataria del PD, che si è spesso definito del Nord o padano,  è dimostrata dalla serie di voti bipartisan che si sono verificati nelle principali istituzioni varesine e lombarde , anche su questioni e in situazioniin cui hanno finito per minare l’unità del Centrosinistra e del Governo: l’appoggio alla campagna di Formigoni e della Lega per una permanente contrapposizione Regione Stato e per la retrograda ideologia nordista che è una delle cause del declino socioeconomico della Lombardia e delle sue attuali difficoltà, l’appoggio alla legge regionale sulla scuola che impedisce l’applicazione dell’estensione dell’obbligo scolastico ( conquista storica del Centrosinistra) e deprime la cultura e il sistema dell’istruzione scientifica e tecnica.

Questi sono solo due esempi ( l’elenco è molto piu’ lungo) che qualificano una sostanziale convergenza tra PD e le forze che fanno capo a Formigoni e alla Lega.

Si tratta di un sistema di potere che non regge, che ha condotto indietro Varese e la Lombardia; nessuna stampella, neppure quella del PD , puo’ sostenere un modello che non è utile alla società.

Preoccupano le posizioni del PD sui temi cruciali della laicità dello Stato, dell’universalità dei diritti, dello sviluppo economico , della centralità del lavoro.

Il PD si qualifica come una coalizione in cui c’è tutto e il contrario di tutto ( altro che propaganda sulla frammentazione) .

Non rinunciamo oggi e domani a ricercare l’unità dei democratici, a costruire una alternativa; per questo il PDCI ha contribuito a costruire una proposta unitaria di governo e di cambiamento con la Sinistra L’Arcobaleno.

Non siamo animati da volontà di polemiche personalistiche; non c’è da parte nostra disistima ; riteniamo utile pertanto  pubblicare un messaggio inviato a Mario Aspesi (che non ha peraltro risposto) per esprimere dissenso per il voto favorevole alla mozione della Giunta provinciale su Malpensa il 15 gennaio scorso.

A nostro parere quella  è una cambiale in bianco firmata dal PD proprio al Presidente della Provincia che si dimostrato di li’ a poco insolvente  e a coloro che sono responsabili e ripropongono una politica fallimentare ( uso di risorse pubbliche per dare fiato alle rendite, sprechi, incuria per il territorio, incentivazione della precarietà del lavoro) gravemente dannosa per i lavoratori e per un corretto sviluppo dell’aeroporto.

 

 

 

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Pubblicato il 26 Febbraio 2008
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