Pdl, lista unica anche alla provinciali

la lista con Forza Italia e An debutta nel varesotto con l'ambizione di diventare maggioranza

Il Popolo della libertà correrà con una lista unica anche alle elezioni provinciali. An e Forza Italia unite selezioneranno insieme i candidati collegio per collegio, e la guida sarà affidata ai due presidenti provinciali Rienzo Azzi e Luca Ferrazzi. Il Pdl chiede alla Lega di sedersi a un tavolo di confronto per trovare insieme il candidato alla poltrona di Villa Recalcati: «Noi non abbiamo ancora idea chi sarà il candidato – dice Azzi – ma non ne facciamo una questione di poltrone, piuttosto vogliamo garanzie sul programma, e che si continui il lavoro intrapreso nella scrosta amministrazione, e vi sia chiarezza su argomenti fondamentali come la difesa di Malpensa, l’Ato e il piano rifiuti».

Luca Ferrazzi, l’altro leader della lista di centrodestra, è deciso: «Questa alleanza nasce per aggregare non per dividere. Certo – sottolinea – io resto convinto che bisogna essere fedeli al mandato ricevuto e quindi mi è sembrato spiacevole che Raguzzoni abbia scelto di dimettersi per candidarsi alle politiche, ma non è un dramma».

Il Popolo della libertà lascia un appello alla Lega Nord. «Ci chiedono che cosa ne pensiamo della candidatura di Galli proposta dalla Lega – spiega Ferrazzi – ma credo sia arrivato il momento di parlarne di persona, è inutile che ci parliamo attraverso i giornali».
Il nuovo partito nascerà dopo le elezioni ma la strada appare tracciata. Se la Lega è un alleato obbligato, rimane il dilemma legato all’Udc: «Non c’è motivo per buttare alle ortiche quanto fatto finora» dice Azzi, sottolienando che si cercherà sempre di tenere unita la casa delle libertà, dunque il Pdl si propone come baricentro in provincia del centrodestra, senza intenti punitivi per nessuno, anche se la nuova aggregazione si candida a un ruolo di protagonista. «E’ vero che questa è la culla della Lega – spiega Ferrazzi – ma in politica c’è anche un conto numerico da fare, più del cinquanta per cento degli elettori di centrodestra non vota per la Lega».
L’onorevole Marco Airaghi sottolinea che l’accordo con la Lega deve avvenire su nuove linee programmatiche, e deve essere nuovamente portato davanti a un tavolo di confronto. Non è solo una questione formale, ma è anche politica, dato che è stata la stessa Lega Nord, «con la scelta unilaterale di Marco Reguzzoni», a sciogliere il precedente accordo programmatico.

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Pubblicato il 26 Febbraio 2008
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