“Sull’impianto di compostaggio il comune dica cosa intende fare”
Alcune considerazioni da parte del consigliere di minoranza Silvano Daverio
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che il consigliere di minoranza Silvano Daverio ha inteso inviare a Varesenews in relazione al recente dibattito sull’impianto di compostaggio
Egregio direttore
Le chiedo la cortesia di essere ospitato dal suo giornale per rendere pubbliche le mie opinioni in merito alla scelta del sito per la realizzazione del centro di compostaggio in territorio di Travedona Monate.
La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
DAVERIO arch. Silvano – Brebbia.
Dopo la partecipazione all’incontro del 13 febbraio a Travedona sulla realizzazione del centro di compostaggio, ho ritenuto doveroso formulare alcune considerazioni in merito nella seduta del 16 febbraio 2008 del Consiglio Comunale di Brebbia.
Di seguito rendo noto il documento da me presentato al consiglio stesso
“Ritengo che in questa sede io debba puntualizzare una questione che merita profonda riflessione da parte di noi tutti e sulla quale, penso, non si debbano creare barriere ideologiche e politiche, perché riguarda la salvaguardia del nostro ambiente e dell’aria che respiriamo.
Martedì 11 febbraio ho partecipato, invitato da cittadini travedonesi, anch’essi molto preoccupati dalla scelta della loro Amministrazione, all’incontro sulla realizzazione di un moderno centro di compostaggio da insediarsi nel sito scelto lungo
Poiché l’argomento non è stato trattato ufficialmente in Consiglio Comunale di Brebbia; ho chiesto ai responsabili dell’incontro di martedì sera (Sindaco di Malgesso e di Travedona Monate) quale atteggiamento sia stato tenuto, durante le sedute del “CO.RI.” da parte dell’Amministrazione Brebbiese.
Mi è stato risposto prontamente che l’assessore all’ecologia e all’ambiente del Comune di Brebbia ha sempre dato adesione a tutte le decisioni del “CO.RI”.
Tale posizione è in netto contrasto con quella del Sindaco di Brebbia che ha motivato profondo dissenso per la realizzazione dell’impianto di compostaggio nell’area prescelta.
Rimango veramente esterrefatto, ma molto preoccupato al tempo stesso da un comportamento così diverso tra Sindaco e Assessore competente, che denota una profonda e abissale difformità di vedute.
Mi chiedo ora, come si possa pensare a risultati positivi per la cittadinanza brebbiese in questioni così importanti per il nostro futuro.
Mi permetto ora di trarre le mie debite conclusioni:
– mi rammarico innanzi tutto per la totale assenza di spirito democratico in questioni così importanti. Tutti i consiglieri di maggioranza o minoranza senza differenze avevano il diritto di essere informati sull’argomento.
– Penso che l’assessore all’ecologia e all’ambiente di Brebbia, debba fare un profondo esame di coscienza e rassegnare le sue dimissioni. Egli infatti si è arrogato il diritto di dare l’adesione dell’Amministrazione di Brebbia, senza probabilmente sentire il Sindaco e
– Invito il Sindaco a informare, con un comunicato, la cittadinanza brebbiese della sua posizione e del suo comportamento a riguardo, affinché non si lasci la libera interpretazione di un argomento così importante solo ai quotidiani locali.
– Avendo ascoltato e approfondito le modalità con cui si è svolta la ricerca del sito, ho tratto le mie considerazioni: solo 3 paesi su 47 hanno offerto la loro candidatura, senza supporti di studi approfonditi geologici e ambientali da parte di esperti. Inoltre gli orientamenti in materia suggeriscono siti con aree dismesse, lontani dagli insediamenti e di scarso valore paesaggistico (queste caratteristiche non le possiede certo il sito scelto a Travedona).
– Si doveva svolgere preventivamente una ricerca su tutti i territori dei 47 paesi e giungere alla scelta del sito più consono e non seguire la via di una semplice autocandidatura.
Voglio per ultimo evidenziare la netta contraddizione di comportamento di alcuni promotori e sostenitori del centro di compostaggio, che in passato si sono trovati a combattere tante battaglie per la non cementificazione di luoghi di alto valore naturalistico come le Sabbie d’Oro, il Laghetasch, la campagna brebbiese che ha rischiato di ospitare l’inceneritore.
Ora, non sono una cementificazione i 12.000 mq. di capannoni in progetto del centro di compostaggio?
Non creerebbero un forte impatto ambientale dove gli agricoltori svolgono ancora la loro attività?
Perchè non è più necessario tutelare le zone agricole e i siti ad alto valore paesaggistico e naturalistico come il lago di Monate? “
Consigliere di minoranza DAVERIO arch. Silvano
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