Una discarica nei boschi della Valganna
Tra i due paesi un fiume di immondizia. Copertoni, sacchi neri e addirittura auto arrugginite. Sindaci e comunità montane a conoscenza del disastro ma servono centinaia di migliaia di euro per bonificare l'area
Le immagini sono eloquenti e dicono molto più delle parole. Pneumatici di camion, migliaia di sacchetti, addirittura carcasse di automobili. E ancora, plastica, ferro e chissà cos’altro sotto terra, sotto trent’anni di degrado civile e naturale, il tutto in mezzo ad un bosco. Una vera e propria discarica. La deuncia, proposta da Valganna.info è riportata sul sito con le foto della vergogna.
Tonnellate di immondizia infestano un tratto di bosco tra Cugliate Fabiasco e Montegrino Valtravaglia, lungo una strada intercomunale che collega i due comuni, nella zona del monte Sette Termini e in una delle più belle aree boschive della provincia, meta di pic nic e passeggiate rigeneranti. Per oltre dieci anni a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 il torrentello che scorre poco sotto la strada è stato utilizzato dai cittadini dei due comuni come un vero e proprio sversatoio per un periodo di oltre dieci anni. Ma la moda, evidentemente, non si è fermata.
In assenza di un qualsiasi scrupolo ambientalista questa pratica è sempre stata conosciuta anche dalle amministrazioni ma mai contrastata fino a quando si decise di porre fine apponendo cartelli ma non rimuovendo la mole di rifiuti che in quei dieci anni era stata accumulata. Nonostante i divieti e le ammende, comunque, la pratica deve essere continuata in modo del tutto clanestino. La situazione non è oscura ai sindaci dei due paesi, Roberto Chini a Cugliate e Battista Parietti a Montegrino Valtravaglia, così come al corrente sono i due presidenti delle comunità montane competenti, De Medio per la Valganna e Locatelli per le Valli del Luinese.
«Insieme solo tre mesi fa – spiega Chini – abbiamo fatto un sopralluogo per capire come agire. Ma ci siamo trovati davanti ad una situazione ben più grave di quello che immaginavamo. Considerato che non sarebbero bastati i volontari a ripulire il vallone abbiamo deciso di chiedere aiuto agli enti superiori. Per risanare la zona servono centinaia di migliaia di euro». Soldi che così, su due piedi, gli enti locali non riescono a trovare e quindi, tutti insieme, hanno deciso di chiederli alla Regione. «La Regione stessa è a conoscenza della situazione e regolarmente ci chiede se sono stati presi provvedimenti – continua Chini – ma nella situazione di incertezza in cui versano i nostri enti montani tutto è abbastanza immobile. Le risorse per i nostri boschi sono ridotte e in più c’è il rischio di peredere l’unico ente in grado di intervenire».
Va detto che, nonostante la situazione fosse ben nota da anni, non sono stati comunque presi provvedimenti: «Questo è vero – spiega Chini – probabilmente bisognava intervenire prima e tante volte le comunità montane scelgono di impegnarsi in progetti di tipo diverso. Credo che, comunque, siano l’unico ente preposto a questo tipo di problemi che spesso sono intercomunali e più vasti di quello che si può immaginare. Basta vedere l’immondizia tra i boschi tra Marchirolo e Ardena. Credo che ci siano tante situazioni simili nelle nostre valli».
Sotto il verde la pattumiera, dunque, e i trasgressori se ne infischiano della raccolta differenziata che ormai è porta a porta o delle piattaforme ecologiche presenti in ogni paese dove portare l’ingombrante. Ancora oggi, nel 2008, è più comodo farsi decine di chilometri nei boschi per gettare una lavatrice piuttosto che chiamare un numero verde, come nelle Valli del Luinese, e farsela venire a prendere a casa.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.