“Le Serve” di Genet parlano della perversione dei ruoli
Martedì sera Franca Valeri e Annamaria Guarnieri hanno emozionato l'Apollonio. Con un testo ancora intelligente e attuale che replicherà mercoledì e giovedì
Due attrici recitano tra due tende rosse, con un pubblico immaginario ed uno reale. Sono delle serve, che giocano ad inscenare un omicidio. Ma quando la recitazione diventa finalmente perfetta, l’omicidio diventa suicidio, la tenda rossa cade improvvisamente, e diventano una storia vera. Una storia che, negli anni ’30, salì agli onori della cronaca, sconvolgendo l’opinione pubblica.
Per prima cosa con la scelta delle interpreti. Una intensa e tenace Franca Valeri ha emozionato Varese, insieme alla raffinata e toccante Annamaria Guarnieri. Due serve anziane, quindi, una decisione che ha valorizzato l’aspetto metateatrale rispetto a quello omoerotico indubbiamente presente nel testo originale.
Anche i costumi di Gianluca Falaschi e le scene di Alessandro Chiti, nella loro grandiosità, recuperano in pieno l’aspetto allegorico del testo. Chiavi, ricevitori staccati, sveglie: tutti gli indizi di un delitto solamente inscenato hanno dimensioni giganti, a simboleggiare quegli “oggetti che ci tradiscono”, gli strumenti di un gioco di ruolo che sta diventando troppo grande anche per le stesse serve, che ne saranno schiacciate.
Persino la figura di Madame, interpretata da Patrizia Zappa Mulas, è più un’icona con un personaggio, fortemente idealizzata e volutamente eccessiva. Così la storia di Genet, ispirata ad un fatto reale, ieri sera (martedì 12 febbraio) si è trasformata in una interessante riflessione sulla finzione teatrale, sull’emulazione estrema.
Una provocazione: quanto erano lontane queste serve che giocavano ad uccidere la padrona ogni sera, da chi oggi diventa dipendente dai giochi di ruolo violenti, nei quali ogni volta può giocare una parte sovversiva e diversa? Quanto può essere estrema la fantasia, trasformandosi in una realtà ribaltata, come nell’imponente specchio che faceva bella figura di sé sul palcoscenico?
Ieri sera il pubblico di Varese sembra aver apprezzato una riflessione così intelligente, come in questa stagione ancora non se ne erano viste. Di sicuro il maggior calore è arrivato per l’interpretazione di un personaggio caro al pubblico, Franca Valeri, e dell’emozionante Annamaria Guarnieri.
Chi si è perso la prima di martedì potrà recuperare mercoledì 12 e giovedì 13, per le repliche della Stagione Comunale.
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