Un consigliere in bilico

È Diego Cornacchia di Forza Italia "sotto processo" da parte dei colleghi di partito dopo le ultime uscite in consiglio comunale

Riuscirà Diego Cornacchia (foto) a sfuggire anche questa volta all’ira funesta dei colleghi di partito? Il consigliere (per ora) forzista sembra proprio aver passato il segno con gli ultimi interventi in consiglio comunale, che hanno preso di mira l’operato della Giunta e del sindaco Farioli in relazione ai problemi segnalati nel rione Sant’Anna.

Mercoledì sera si riunirà il gruppo consiliare di Forza Italia, specificamente per esaminare la "grana Cornacchia" e prendere una decisione in merito. L’interessato ostenta serenità, ma lamenta: «Nessuno mi ha cercato o chiamato in questi giorni». Lo crediamo bene: Cornacchia è di fatto… scomunicato fino a nuovo ordine.

Non è nuovo il consigliere ed ex assessore (negli anni Novanta), eletto con una pioggia di preferenze personali, a uscite dai toni forti: basti vedere la sua clamorosa "prima" al rientro in consiglio comunale dopo molti anni di assenza. Una "serenata" seguita dal perdono del suo gruppo consiliare che avrebbe dato il la a due anni vissuti camminando su una corda tesa. Certo rimarcare pubblicamente i comportamenti del sindaco in un modo che certo non lo mette in buona luce è rischiare grosso. E Achille Broggi, segretario cittadino di Forza Italia, di certo non ha digerito le dichiarazioni del consigliere. «Toni che fanno specie» commenta con Varesenews, «non era il caso di fare un’interpellanza usando questi toni». Panni sporchi da lavare in famiglia? «Nossignori, il problema non era parlare o no di Sant’Anna, non era il cosa ma il come. Sia chiaro che non voglio imbavagliare nessuno» precisa a scanso di equivoci «ma c’è modo e modo di presentare legittime istanze sui problemi sentiti dalla cittadinanza, e che giustamente anche un consigliere di maggioranza può affrontare, richiamando la Giunta ad operare. Servivano un tono e un’acredine diversa, però: dopotutto nessuno ha mai usato verso Cornacchia i toni che lui usa». Di acredine Cornacchia ne mostra parecchia, e non da ieri: le radici sembrerebbero affondare nel periodo caotico della formazione della Giunta Farioli. «I suoi motivi li sa lui» commenta diplomatico Broggi, «so solo che l’ultima uscita è venuta dopo che ci eravamo confrontati e chiariti. Mi sono sentito preso in giro e ho chiesto al capogruppo Orsi di convocare il gruppo consiliare perchè si prenda una decisione».

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Pubblicato il 11 Marzo 2008
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