Al Circolo, libri antichi e preziosi dell’ex primario Rovetta
Importante donazione alla biblioteca medica da parte della famiglia di Piero Rovetta, stimato primario di neurologia, scomparso un anno fa
Una donazione per la Biblioteca Medica dell’ospedale di Busto Arsizio. La famiglia del professor Piero Rovetta, che è stato primario del reparto di Neurologia del presidio cittadino dal dicembre del 1966 al marzo del 1990 ed è deceduto nell’aprile del 2007, ha deciso di regalare in sua memoria alcuni volumi antichi.
Stamattina si è svolta la cerimonia di consegna alla presenza del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera "Ospedale di Circolo di Busto Arsizio" Pietro Zoia, del primario della Neurologia Daniele Porazzi, delle figlie dell’illustre medico Maria Cecilia e Maria Paola Rovetta e della moglie Anna Paganoni oltre che di monsignor Claudio Livetti, prevosto della città, del sindaco Gigi Farioli, dell’assessore alla Cultura Claudio Fantinati, alcuni ex primari e con alcuni membri del Rotary Club Busto Arsizio Gallarate Legnano "La Malpensa", a cui il professore era iscritto, compreso il presidente Angelo Ferrario.
I libri, ora in possesso della Biblioteca di cui Rovetta era assiduo frequentatore, sono un trattato di Medicina Interna in tre volumi intitolato "Sedi e cause delle malattie", scritto da Giovan Battista Morgagni e pubblicato a Firenze nel 1839, e un trattato di Psichiatria, edito nel 1909 a Lipsia, costituito da quattro volumi in lingua tedesca a firma di Emil Kraepelin.
L’incontro è stata l’occasione anche per tratteggiare la figura del professore e ricordare la sua attività all’ospedale di Busto Arsizio con una serie di testimonianze di ex colleghi e personale che con lui ha lavorato nel corso dei ventiquattro anni di direzione del reparto.
«Ringrazio la famiglia del professor Rovetta – ha detto il dg Zoia – per questo gesto che testimonia una grande attenzione e un importante senso di appartenenza nei confronti dell’ospedale».
Tra gli intervenuti hanno portato un loro personale ricordo del professor Rovetta monsignor Livetti, il sindaco Farioli, il dott. Porazzi, successore di Rovetta in reparto, e i dottori Luigi Faggi e Aldo Cernibori, due allievi e assistenti dell’ex primario.
Rovetta, nato nel 1925 a Brescia, conseguì la laurea in medicina e Chirurgia all’università di Pavia nel 1950 e la specializzazione in Neuropsichiatria nel 1954. Dopo un periodo trascorso all’ospedale Civile di Brescia, prestò servizio presso la Clinica Neuropatologica dell’Università di Pavia, nella Neurochirurgia dell’ospedale di Maggiore di Bologna, nella Clinica delle Malattie Nervose e Mentali di Milano. Egli, inoltre, trascorse un periodo di studio all’Istituto di Neurofisiologia di Copenaghen dove condusse ricerche sperimentali che furono oggetto di pubblicazione.
Nel periodo in cui ricoprì la carica di primario all’ospedale di Busto Arsizio, Rovetta si occupò della riorganizzazione del reparto di degenza, del laboratorio di Elettrofisiologia clinica, elettroterapia e sonografia cerebrale, dell’ambulatorio, introducendo le visite specialistiche per l’epilessia, avviò l’attività di neuroradiologia e di neuropsicologia e collaborò con il servizio di radioisotopi.
Inoltre, Rovetta ebbe al suo attivo una significativa attività scientifica e didattica e ricerche cliniche e sperimentali che lo hanno portato a firmare 104 pubblicazioni. Egli fu anche docente presso le scuole di specializzazione in Neurologia e Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Studi di Milano.
Con la donazione della famiglia Rovetta si arricchisce il patrimonio scientifico della Biblioteca Medica dell’ospedale di Busto Arsizio.
La Biblioteca, realizzata con un’oblazione del Conte Dino Crespi negli anni ’20, vanta un archivio storico costituito da materiale monografico, un catalogo periodici che conta 342 riviste in abbonamento su di un totale di 720 testate delle più importanti riviste scientifiche internazionali. Inoltre, essa offre un servizio per i tre presidi dell’Azienda – oltre all’ospedale di Busto, anche quelli di Tradate e Saronno – che consente l’aggiornamento scientifico dei professionisti dell’Azienda anche tramite il collegamento on line con il Sistema Bibliotecario Biomedico Lombardo. Gli articoli richiesti in copia e quelli scaricati dal Sistema sono circa 1.300 l’anno.
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