Opere pubbliche: “Non rovesciamo la storia”
La controreplica del consigliere comunale Ermanno Bresciani: "Le nostre proposte inascoltate, tutti i loro megaprogetti sono miseramente falliti"
Il piano delle opere pubbliche di Somma Lombardo non smette di far discutere. Alla denuncia dell’ex sindaco Claudio Brovelli hanno risposto gli esponenti della maggioranza sommese del Pdl Romano Selvini e Marcello Pedroni. Oggi, mercoledì 2 aprile, è la volta della controreplica di Ermanno Bresciani, consigliere comunale del Partito Democratico: «Non rovesciamo la storia, le amministrazione di Centro Sinistra che hanno governato la città per nove anni, prima dell’insediamento della nuova giunta di Centro destra, hanno fatto investimenti enormi sulle opere pubbliche, a partire proprio dalle scuole, minimizzando il ricorso ai mutui e senza bisogno di fare la patrimoniale, società di cui la maggioranza attuale si riempie la bocca continuamente, ma che finora è riuscita a produrre solo una bozza di statuto in buona parte fotocopiata da quello di Tradate – attacca Bresciani -. Gli investimenti fatti durante le giunte di Centro Sinistra hanno cambiato il volto di Somma, e finalmente messo mano a interventi per troppi anni negati alla città dai precedenti amministratori, tra cui proprio Pedroni e Selvini. Per quanto riguarda i megaprogetti tutti sanno che sono miseramente falliti. Il parcheggio multipiano non ha trovato nessun imprenditore disposto a metterci i soldi e la faccia; mentre, per quanto riguarda il mega Parco acquatico, il privato c’era ma era il comune a doverci mettere un sacco di soldi e quindi se ne riparlerà in futuro, probabilmente con un progetto più contenuto. Abbiamo chiesto di toglierli dal piano opere pubbliche perché riteniamo sia giunto il momento di ripensare a questi interventi sia in termini di collocazione che di dimensionamento – prosegue Bresciani -. Abbiamo inoltre dimostrato, con gli emendamenti presentanti, che nel 2008, senza bisogno di ricorrere a mutui è possibile realizzare comunque più di 4 milioni di investimenti, anche per il fatto che il bilancio 2007 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 2 milioni di euro, per metà dovuto a mancati interventi previsti proprio dal piano opere pubbliche dell’anno scorso. Abbiamo inoltre chiesto di rinviare la realizzazione della nuova direzione didattica (costo 500.000 euro) perché il sindaco ha più volte promesso uno studio globale sulle strutture scolastiche al fine di capire a quali interventi dare la priorità, in considerazione della crescita della popolazione scolastica. Se la popolazione scolastica cresce, meglio pensare prima alla realizzazione di nuove aule piuttosto che alla costruzione di una nuova direzione scolastica che per il momento un posto già ce l’ha. Per quanto riguarda il piano semi interrato della ex Casa del Popolo, abbiamo chiesto di anticipare la ristrutturazione degli spazi interni prima di procedere alla sistemazione delle aree esterne, perché questi spazi una volta recuperati potrebbero essere utilizzati dalle scuole, liberando, all’interno delle stesse, spazi per le aule – conclude Bresciani -. Il fatto che su alcune di queste nostre obiezioni, l’ex capogruppo di Forza Italia abbia votato diversamente dalla giunta e che lo stesso Selvini abbia ribadito il proprio dissenso sulla realizzazione del Multipiano, dimostra la fondatezza e la ragionevolezza delle nostre proposte».
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