Scuola allagata, la preside: “Mi sento personalmente ferita”

La lettera delle preside Anna Rita Politi, che riflette sull'educazione e le prevenzione del bullismo

Nel corso del week-end un grave atto vandalico è stato compiuto da ignoti ai danni  della scuola di Saltrio. L’edificio è stato allagato, sono stati gravemente danneggiati, locali , computer , attrezzature di varia natura e l’intera struttura è stata resa inagibile. Le autorità competenti stanno attivamente indagando in piena collaborazione con tutto il nostro staff, mentre la Dirigenza Scolastica e le Autorità comunali stanno agendo di concerto al fine di rendere agibile al più presto l’edificio e , nel frattempo , individuare tutte le soluzioni possibili per non interrompere l’attività didattica in un momento particolare come quello che prelude alla fine dell’Anno Scolastico.

Il mio impegno primario è , dunque , quello di rendermi parte attiva per garantire ai nostri alunni la continuità dell’operatività quotidiana.

In questo momento, però,non posso esimermi da alcune altre considerazioni.

La prima è di stupore per l’accaduto in quanto la popolazione scolastica di questo Istituto non ha mai dato segni tali da destare uno specifico allarme e ,d’altro canto, tutto il corpo docente è sempre stato molto attento a vigilare e prevenire eventuali manifestazioni di disagio dei propri alunni che, come l’esperienza insegna, rappresentano dei sintomi di malessere sui quali è nostro dovere porre particolare attenzione. In sintesi,  il nostro I.C. non solo è una realtà storicamente tranquilla, ma è costantemente ben presidiata, in termini di “ascolto attivo”, da tutto il team dei docenti.

Ma sono anche amareggiata da un’altra circostanza. Da quando sono arrivata a guidare l’IC. Martino Longhi un anno fa, il mio impegno quotidiano è stato quello di  rafforzare il rapporto tra scuola e territorio.

Il nostro Istituto si è posto al centro di numerose iniziative che hanno avuto un grande successo ed hanno costruito un legame più saldo tra tutti coloro che vivono e animano la vita di Saltrio,Viggù e Clivio .

Ci siamo posti come soggetti attivi e propositivi per la nostra comunità, non come una realtà burocratica chiusa in se stessa, ma come una scuola tesa a creare un rapporto sempre più “caldo” ed attento alle esigenze di tutti i propri stakeholder.Una scuola che si è data l’obiettivo di declinare nel quotidiano valori e cultura e di essere per questo amata ed apprezzata, per contribuire alla crescita di tutti i nostri alunni, nessuno escluso, e per dare alle famiglie momenti di supporto e riflessione che le aiutino ad educare le giovani generazioni, in reale partnership con tutti noi che stiamo, ogni giorno, in prima linea. 

Mi sento dunque anche personalmente ferita da questo episodio, ma non sarà certamente il gesto di qualche “sconsiderato” a compromettere il lavoro fin qui svolto, ed a far venire meno l’impegno mio e di tutti i docenti che, fin d’ora ringrazio,  per come stanno attivamente collaborando durante queste ore di emergenza e per la disponibilità che hanno dichiarato per il futuro.

Sottolineo nuovamente che la scuola riprenderà la propria attività in tempi rapidissimi, anche grazie al lavoro sinergico che stiamo svolgendo con le autorità comunali. Un particolare ringraziamento va al sindaco di Clivio Emanuele Belometti e all’Assessore Gabriella Turcatti che ci hanno fornito assistenza e supporto concreto per dare accoglienza , nell’immediato, agli alunni.

Assicuro, inoltre, che tutti gli eventi e le attività extrascolastiche,  che rappresentano quel filo diretto tra l’Istituto Comprensivo e le famiglie al quale tanto tengo, subiranno solo piccole modifiche logistiche, poiché questa rappresenta la migliore risposta di fronte a questi episodi. La scuola porta con sé valori educativi e di civiltà che proprio in questi momenti devono concretamente riaffermarsi. Dunque, la “normale”vita scolastica, grazie all’impegno di tutti, tra pochissimo riprenderà, ma non per questo ciò che è accaduto non rappresenterà un serio momento di riflessione ed un monito per tutti noi.

Mi riservo, perciò, altre considerazioni quando i fatti saranno meglio conosciuti e , forse,  le ragioni di questi atti vandalici, se “ragioni” esistono, saranno comprese nel loro perverso meccanismo. E se, come reputo, la scuola dovrà intervenire o dovrà fornire uno sforzo supplementare, non farà certamente mancare né la propria voce, né la propria azione. Anche questo rappresenta un mio preciso impegno nei confronti di tutti.

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Pubblicato il 27 Maggio 2008
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