Terminato il restauro di San Pancrazio. Ora è festa

I lavori alla chiesa, risalente al XIII secolo, sono conclusi. Dal 2 al 12 maggio una serie di iniziative per celebrare l'avvenimento

Il restauro della chiesa di San Pancrazio (XIII sec) a Vedano Olona è terminato. Per festeggiare la fine dei lavori, iniziati nel 2003,  si terranno dal 2 al 12 maggio una serie di iniziative (leggi il programma).

È stato realizzato un vespaio areato lungo tutta la superficie della chiesa, dopo aver rimosso e ripristinato l’antica pavimentazione in cotto lombardo. Durante questi primi lavori sono stati ritrovati, al di sotto della pavimentazione, l’intera struttura di fondazione dell’abside dell’antica chiesa romanica, di una piccola porzione (i primi 30 cm circa) della muratura in elevazione dell’abside stesso con il relativo intonaco affrescato nonchè di numerose sepolture, alcune delle quali risalenti al IX – X secolo.

Nella zona della sagrestia, sono stati rinvenuti, inoltre, una grande quantità di frammenti di intonaco affrescati databili al XV secolo per la gran parte riconducibili, quanto a caratteristiche pittoriche, agli affreschi che sono stati in seguito riportati alla luce lungo le pareti e sulla volta del presbiterio.
Al termine di questo primo lotto di lavori ed ai necessari ripristini e consolidamenti dei reperti venuti alla luce si è provveduto, n accordo con le sovrintendenze competenti, alla realizzazione di alcune porzioni di pavimentazione in cristallo pedonabile in corrispondenza dell’arco absidale antico al fine di non occultarlo alla vista dei visitatori e dei fedeli.

Contemporaneamente alle opere di scavo si è provveduto, lungo l’intero perimetro dell’edificio, al risanamento strutturale di estese porzioni della muratura romanica di fondazione tramite l’iniezione nel tessuto murario di adeguate malte a base di calce ed alla successiva sigillatura delle fessurazioni.

Al termine dei lavori relativi al vespaio ed alle strutture di fondazione si è provveduto alla sistemazione della copertura di abside e sagrestia, tramite il restauro delle strutture lignee ancora idonee a svolgere funzioni strutturali, la sostituzione degli elementi strutturali gravemente deteriorati, la sostituzione di tutta la piccola orditura ed il ripristino del manto in coppi integrato dove necessario con elementi di recupero.

Per quanto concerne gli impianti tecnologici, si è provveduto alla posa in opera dei pannelli di riscaldamento a pavimento e alla posa di tutte le reti infrastrutturali (illuminazione, audio, antifurto), compresi i nuovi corpi illuminanti, i terminali dell’impianto audio e le apparecchiature della centrale di riscaldamento.

Nel locale sagrestia è stato completato il soppalco, realizzato in struttura mista in ferro e legno, per creare un’area espositiva per i  reperti ritrovati durante gli scavi ed altri oggetti sacri appartenenti alla parrocchia.

Nel secondo lotto di lavori è stato rifatta la copertura dell’aula e delle cappelle laterali; i restauri delle facciate, in particolare della facciata principale (ovest) sulla quale sono stati riproposti i decori realizzati nei primi anni del ‘900, del controsoffitto ligne,  delle pareti dell’aula con la riproposizione dei decori novecenteschi. Infine, la posa in opera della pavimentazione dell’aula e delle cappelle laterali, con il disegno originario e utilizzando il pavimento in cotto lombardo preesistente e la pietra di saltrio in luogo delle marmette di cemento. 

Il restauro pittorico è ancora in fase di progettazione. L’incarico è stato affidato alla ditta Arkè, specializzata nel restauro conservativo di opere d’arte. Si inizierà con un’estesa indagine stratigrafica per verificare la presenza di eventuali decorazioni al di sotto degli intonaci novecenteschi. L’indagine diagnostica ha rivelato che l’abside quattrocentesca era adornata da un vero e proprio impianto decorativo, piuttosto malandato a causa del tempo. 

L’intervento di restauro, in accordo con la soprintendenza, ha riproposto l’impianto originario, pur nella sua lacunosità e frammentarietà, nell’intento di ridare una unità stilistica ad un abside mortificato dai lavori del ‘900. Il primo lavoro compiuto è stato quello di una disintonacatura ed di un discialbo di tutta la volta e di parte delle pareti laterali a suo tempo ricoperti da nuovi intonaci. La pulitura ha consentito "la riscoperta" nella volta di un notevole ciclo pittorico la cui composizione è "giocata" sulla contrapposizione raffigurativa delle singole vele. Spicca la vela di fondo dove Cristo nella mandorla domina la scena attorniato dai simboli dei quattro evangelisti; a questa vela si contrappone la bellissima, anche se molto lacunosa, incoronazione della Vergine tra angeli musicanti; ai lati i quattro dottori della chiesa (due per vela) seduti al tavolo di scrittura. Notevole per l’impianto scenico è anche la Crocifissione che occupa l’intera parete di fondo, mentre lungo le pareti laterali si snodano raffigurazioni ed episodi della vita dei Santi.

L’ultima fase di lavorazione affrontata è stata quella relativa al reintegro pittorico. Fase complessa e laboriosa dove, accanto all’integrazione delle stuccature operate con il metodo della selezione cromatica, si è eseguita una ricucitura, in punta di pennello, di tutte quelle parti di colore sminuite tonalmente dagli abusi del tempo e dalle patologie di degrado; le estese abrasioni sono state riequilibrate con leggere velature in tonalità neutra; a reintegrazione ultimata si è proceduto alla stesura generalizzata di acqua di calce per proteggere l’opera.

Si è dato corso ai restauri degli affreschi presenti sulle pareti del battistero e della cappella della Beata Vergine del Rosario, entrambi di impianto seicentesco e senza dubbio di minor entità e qualità rispetto a quelli absidali, ma pur sempre degni dell’intervento di ripristino.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Maggio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.