Un sì e molti no alle osservazioni sulla variante 336
Presentate in commissione le 43 osservazioni sul progetto Sky City, con l'anticipazione di quella che sarà la linea seguita dall'amministrazione comunale
Sì al ridimensionamento della funzione abitativa secondo le indicazioni della Regione, no ad una più stringente tutela dell’area sud mediante convenzione con il Parco del Ticino; e ancora la conferma dei tracciati della futura viabilità a scorrimento veloce. Queste le risposte dell’amministrazione gallaratese alle 43 osservazioni alla variante “Sky City” lungo la superstrada 336. Osservazioni che rappresentano le preoccupazioni di associazioni e partiti politici, ma anche gli interessi di alcuni grandi gruppi immobiliari e commerciali.
Dalla Lega a Rifondazione, da Legambiente a Impregilo.
Delle osservazioni pervenute si è discusso in commissione territorio, convocata nel pomeriggio di mercoledì 14. Ad illustrare le risposte dell’amministrazione, che saranno spiegate in modo più diffuso in quelle che vengono chiamate controdeduzioni, l’assessore all’urbanistica Massimo Bossi. Quarantatre le osservazioni pervenute, firmate da Lega Nord (15), PD (2), partiti della sinistra (2), Acli (5), Legambiente (4), Comitato Salvaguardia della Città (5), dal sindaco di Samarate Vittorio Solanti e da una decina di privati. Tra questi spiccano i nomi di Impregilo, GS e dell’Immobiliare Futura, società legata a Coop Lombardia.
Meno case, come vuole la Regione
Confermato, innanzitutto, che la variante Sky City e il futuro Piano di Governo del Territorio avranno iter separati: è stata respinta la richiesta di unificare
Il nodo della zona sud
Sulla questione della futura tutela della zona a sud della superstrada – che il progetto attuale prevede rimanga a verde – Bossi ha confermato che «la tutela è quella prevista dal piano d’area di Malpensa, quindi non potrà essere modificata». In pratica, un diniego alla richiesta giunta da più parti di aumentare il livello di tutela dell’area sud e di porre la zona sotto la tutela del Parco del Ticino. Le richieste poste dal Parco come condizione per un parere positivo sono state bollate come “illegittime” dagli amministratori gallaratesi. Ad oggi, poi, «ospedale e polo universitario rimangono solo ipotesi a livello sovracomunale», che potrebbero essere o meno realizzate in futuro nella zona sud.
Per converso, la tutela della zona sud contiene anche la bocciatura delle richieste di quelle società che chiedevano di poter costruire su terreni già acquistati da anni: il contenzioso più significativo è quello con la società Immobiliare Futura, che ha già avviato un ricorso al tar con una richiesta di danni al Comune per 12 milioni di Euro.
Bossi: "Ma io vado avanti"
Le opposizioni, dalla Lega a Rifondazione, si chiedono se le significative richieste di modifiche da parte della Regione e del Parco del Ticino non trasformino a tal punto la variante da doverla considerare come un nuovo progetto, da ripresentare con l’iter previsto. Il dubbio è che qualcuno possa in futuro sfruttare la cosa per aprire nuove richieste di danni: «
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