In piazza contro lo sfruttamento che genera povertà e morte
Dopo l'omicidio di Gerenzano la Cgil organizza per sabato 28 giugno un presidio in piazza San Francesco per chiedere diritti, sicurezza e giustizia per tutti i lavoratori
Lavoratori in piazza per dire no alla violenza, allo sfruttamento, per ribadire la richiesta di maggiori diritti, sicurezza e giustizia che viene dal mondo del lavoratori, siano essi immigrati o italiani. Sabato 28 giugno, la Cgil provinciale di Varese, invita tutti i lavoratori in piazza Volontari del Sangue, dove dalle 15 alle 17 si terrà un presidio per denunciare e condannare la situazione da cui è scaturito l’omicidio di Gerenzano.
"Quell’omicidio, quei colpi di pistola che hanno risolto nel modo più folle una lite per uno stipendio non pagato, è un episodio tragico, ma con caratteristiche emblematiche che devono farci riflettere: nessuna scorrettezza, nessun conflitto possono giustificare questa follia omicida, ma occorre innanzitutto rimuovere le cause che portano a questi conflitti".
Così Flavio Nossa della Cgil ha spiegato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il senso dell’iniziativa promossa dalla Camera del Lavoro: "Continuamente, come organizzazioen sindacale ci troviamo di fronte al crescente fenomeno di quelli che chiamaiamo "lavoratori in grigio": lavoratori con contratti part-time che sembrano apparentemente in regola, ma che in realtà lavorano anche 10-12 ore al giorno per mezzo stipendio". Catene di appalti e subappalti che rendono sempre complessa la ricostruzione dei reali rapporti di lavoro esistenti e rendono più semplice a imprenditori senza scrupoli bypassare i controlli e le leggi"
Una situazione di sfruttamento e di umiliazione da cui facilmente possono scaturire tensioni: "Tensioni che spesso nel settore edile, e ancora di più nelle situazioni di irregolarità spesso si risolvono non seguendo la via corretta della vertenza sindacale – ha aggiunto Simona Ghiraldi segretario della Fillea Cgil – ma quella del rapporto personale, che può sfociare più facilmente in situazioni di questo genere". Un disagio che, come ha sottolineato Amani Jacques, responsabile per il settore Immigrazione della Cgil, non riguarda solo i lavoratori stranieri, ma anche un numero sempre crescente di italiani. (nella foto Flavio Nossa e Amani Jacques)
"Per questo – ha concluso Franco Stasi, neo-segretario della Camera del lavoro provinciale di Varese – mi auguro che saremo in tanti, italiani e stranieri, sabato a Saronno, per chiedere più diritti, sicurezza e giustizia per tutti i lavoratori e le lavoratrici, a prescindere dalla loro provenienza".
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