Sciopero di lunedì 7 luglio, per i sindacati un successo
"La grande e convinta adesione delle lavoratrici e dei lavoratori del nuovo settore contrattuale rafforza le ragioni della vertenza ed invia alle controparti datoriali un chiaro segnale di convinta e consapevole mobilitazione"
Riceviamo e pubblichiamo
La giornata di lotta del 6-7 luglio ha fatto seguito alla prima iniziativa, svolta il 9 maggio, a sostegno della vertenza per il nuovo Contratto collettivo nazionale: la grande e convinta adesione delle lavoratrici e dei lavoratori del nuovo settore contrattuale rafforza le ragioni della vertenza ed invia alle controparti datoriali un chiaro segnale di convinta e consapevole mobilitazione.
Controparti che, ad oggi, mantengono ancora un atteggiamento dilatorio e, per alcune di esse, addirittura pregiudizialmente ostile nei confronti del nuovo CCNL, ad ormai più di quattro mesi dal varo della piattaforma sindacale (21 febbraio 2008), ad oltre sei dalla scadenza dei due, attualmente distinti CCNL, (del Trasporto Pubblico Locale e delle Attività Ferroviarie) di cui si propone la confluenza in un’unica disciplina contrattuale collettiva (31 dicembre 2007), a quasi nove dall’intesa preliminare sottoscritta presso il Ministero del Lavoro da tutte le parti sindacali e datoriali coinvolte nel processo di unificazione contrattuale.
L’impegno di lavoratrici e lavoratori nel sostenere, già con due scioperi, la vertenza e i pesanti disagi che, in occasione di questi due scioperi, hanno dovuto inevitabilmente subire i cittadini e gli utenti del servizio meritano finalmente, a questo punto, una risposta chiara e precisa, attraverso la formale apertura del negoziato contrattuale nella sede naturale delle parti sociali: chiunque si ostini a frapporre, come avvenuto in questi mesi, capziosi, strumentali ed assolutamente ingiustificati veti a questo giusto sbocco della vertenza si assume la responsabilità politica piena ed esclusiva degli effetti che questa vertenza ha già prodotto e produrrà nel prossimo futuro.
In occasione dell’incontro dello scorso 1 luglio è caduta nel vuoto, soprattutto per responsabilità di Asstra e Anav, la richiesta rivolta alle controparti datoriali, da parte del Ministro di Infrastrutture e Trasporti, di dare formale avvio al negoziato contrattuale e verificare, nel concreto della trattativa con il Sindacato, le effettive distanze di merito tra le rispettive proposte delle parti.
Successivamente, in occasione del nuovo incontro del 9 luglio tenuto in sede ministeriale (che ha iniziato ad impostare un possibile confronto sulle questioni relative agli assetti normativi di regolazione e sviluppo del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario e ai connessi aspetti finanziari), il Ministero ha chiarito che la competenza per un eventuale intervento di composizione della vertenza è in capo al Ministero del Lavoro…
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