“Si discuta dell’operato di Paccioretti”. E la maggioranza si spacca
Il sindaco chiede di evitare la discussione sull'operato dell'ex assessore. Ma la Margherita si astiene e la sinistra ed Enrico Puricelli abbandonano l'aula.
Una lunga serata fatta di sospensioni continue, di tentativi di accordi tra maggioranza e opposizione. Al centro del contendere, la discussione di due proposte deliberative presentate dal PdL, quella relativa alla Fondazione Montevecchio e quella che chiedeva un chiarimento sull’operato dell’assessore Paccioretti e su alcune scelte dell’amministrazione. Se la prima viene rinviata grazie ad un accordo per una revisione del testo ad opera della Margherita, sulla seconda lo scontro è feroce e non privo di duri attacchi personali. E quando, a mezzanotte passata, si arriva al voto sulla pregiudiziale sollevata da Solanti, la maggioranza si spacca e viene battuta.
La proposta di discussione su Paccioretti avanzata dell’opposizione non è risultata gradita al primo cittadino samaratese, che la considera un attacco personale ad una persona – l’assessore Paccioretti dimessosi per divenire presidente della Fondazione Montevecchio – che non essendo più presente in consiglio non ha modo di difendersi dalle accuse pesanti mosse dal centrodestra samaratese. Ma soprattutto il sindaco considera le dimissioni di un assessore una materia che esula dalle competenze del consiglio comunale, e che quindi non può essere discussa. Di qui la pregiudiziale, cioè la richiesta di stralciare il punto, «con un atto di forte responsabilità, per rispetto di questo organo decisionale e dell’ex assessore Paccioretti».
Una richiesta che fa infuriare i rappresentanti del centrodestra, venuti a conoscenza solo poche ore prima della mossa del primo cittadino. Stefano Cecchin, fin dalla prima sospensione, ha alzato la voce contro il presidente del consiglio comunale Gianluca Resmini, sostenendo che la proposta del sindaco fosse «improcedibile» e chiedendo un parere al segretario generale, parere che non contribuisce a chiarire con certezza la legittimità del rinvio proposto. E di fronte alla conferma dell’intenzione del sindaco di procedere sulla sua strada, usa parole molto dure: «Un sindaco pavido e arrogante: pavido perché per la seconda volta tenta di fuggire la discussione in aula, qual è quello dell’uscita di scena del deus ex machina di molte scelte amministrative. Arrogante perché per fare ciò, in barba alle leggi e ai regolamenti, adduce motivazioni risibili e del tutto controvertibili. Se Solanti pensa di fare il podestà ha sbagliato indirizzo e tempo storico.»
Ma al momento del voto sulla pregiudiziale, il sindaco si ritrova a non poter contare sulla propria maggioranza: i consiglieri indipendenti di sinistra Carlo Puricelli e Luigi
La discussione sull’operato di Paccioretti si svolgerà poi a porte chiuse, come previsto dal regolamento per casi che riguardino singole persone, mentre il sindaco abbandona l’aula. Ed è la conclusione di una serata che ha visto toni accesi e al limite dell’insulto, nonostante i reiterati richiami del presidente del consiglio ad esponenti di entrambi gli schieramenti.
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