Alitalia, anche hostess e stewards dicono sì alla Cai
Via libera di Avia e SdL, i sindacati che rappresentano circa l’80 per cento dei lavoratori
C’è il sì di Avia ed Sdl, Alitalia può tornare a decollare. Le sigle sindacali che rappresentano circa l’80 per cento dei lavoratori hanno accettato la piattaforma poprosta dalla Cai, la cordata di imprenditori guidati da Roberto Colaninno: l’intesa è stata siglata a Palazzo Chigi e segue quella con le altre sette sigle sindacali presenti nella compagnia aerea.
Non è un sì scontato e le resistenze tra hostess e stewards restano. Di “Fatto di responsabilità, ma non c’è nulla da esultare, dato che un collega su tre starà a casa” ha parlato Antonio Divietri dell’Avia, sulla stessa lunghezza d’onda Fabrizio Tomaselli dell’Sdl.
L’accordo siglato tra Cai e sindacati pone di fatto le basi per la nuova compagnia di bandiera e così il progetto di rilancio industriale della nuova Alitalia potrà finalmente decollare dal primo novembre. La nuova Alitalia avrà 137 rotte, di cui 18 intercontinentali, 64 internazionali e 55 interne. Malpensa rimarrà lo scalo di riferimento: su 18 rotte intercontinentali, 14 avranno come base l’hub della brughiera, 4 da Fiumicino. Gli altri passaggi sono la trasformazione in spa di Alitalia e l’aumento di capitale di oltre 1 miliardo di euro. Inoltre, l’assemblea di sedici soci, che potrebbe salire a venti, dovrebbe essere convocata a metà settimana. Rimane l’incertezza sul partner straniero, il cui arrivo non è al momento considerato un passaggio immediato. Air France e Lufthansa hanno fatto proposte diverse: la prima è più orientata sullo sviluppo centrato su un hub, Fiumicino, considerato il centro dell’aviazione mediterranea, mentre lo scalo della brughiera resterebbe un grande aeroporto più che altro business; la seconda per natura ha uno sviluppo multihub che consentirebbe di investire sia a Roma che a Malpensa, dove per altri i tedeschi partiranno ad inizio 2009 con una strategia concertata con Sea che ne farà di fatto il quarto scalo di riferimento del gruppo. Vedremo come andrà a finire, certo è che senza un partner forte a livello internazionale la nuova Alitalia sarebbe un nano in un mondo di giganti e rischierebbe di finire schiacciata.
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