Il messaggio di monsignor Franco Carnevali
Il prevosto della città ha rivolto ai fedeli un discorso che invita all'accoglienza e alla distensione e un monito all'amministrazione comunale
A proposito della concessione a Gallarate di un luogo per la preghiera alla comunità islamica per il periodo del Ramadan, il prevosto di Gallarate monsignor Franco Carnevali (foto) dichiara:
«La comunità islamica da tempo è alla ricerca di un luogo per pregare. Il problema è diventato rilevante in vista dell’ ormai prossimo inizio del tempo del Ramadan. Il Comune di Gallarate ha manifestato l’impossibilità di reperire un luogo adatto alla richiesta, anche per ragioni di opportunità politica. Non ha chiuso però le possibilità di accogliere una soluzione adeguata.
È infatti compito delle Istituzioni civili garantire il diritto -sancito dalla Costituzione -alla preghiera. La parrocchia Santi Nazaro e Celso di Amate in Gallarate, consapevole di compiere un atto di supplenza, ha accolto l’invito dell’ Amministrazione locale per giungere alla soluzione del problema e ha messo a disposizione un terreno, sul quale la comunità islamica istallerà un tendone.
Il Comune di Gallarate vigilerà -per quanto di competenza -sui permessi necessari ad una simile installazione. Il luogo che la parrocchia ha messo a disposizione era -tempo fa -il cortile del vecchio oratorio femminile. Essendo stato spostato altrove l’oratorio, da più di un anno questa area è utilizzata solamente come parcheggio. La concessione di questo spazio è temporaneo e regolato da un contratto.
Diverse le ragioni che hanno mosso a questa disponibilità. Anzitutto il dialogo è sempre da preferire allo scontro e alle chiusure. Questa è una scelta in linea con il Vangelo e con quanto da tempo ripete il nostro Arcivescovo cardinale Tettamanzi: questi valori non sono solo da proclamare ma da realizzare nel concreto, anche per favorire la pacifica convivenza con persone di provenienza, cultura e religione diverse dalla nostra.
La preghiera – inoltre – è sempre un valore che merita attenzione e sostegno. La possibilità di pregare, nel rispetto delle leggi vigenti, deve essere garantito e favorito per tutti. Offrire questa garanzia spetta alle ; Istituzioni civili. Penso che il gesto con il quale mettiamo temporaneamente a disposizione questo parcheggio, sproni gli Enti Pubblici e la comunità islamica a risolvere, la questione della Moschea, ormai da troppo tempo motivo di contrasto e di incomprensioni.
Immagino che questa scelta della parrocchia causerà qualche piccolo problema a chi abita nelle vicinanza del luogo messo a disposizione. La capacità di sopportare l’eventuale disagio può essere un segno grande di accoglienza e di disponibilità, che non può che far bene».
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