La ricetta di Merletti: “Non autonomia da, bensì autonomia per”

Il nuovo dirigente scolastico provinciale ha incontrato i presidi delle scuole di Busto Arsizio

Varese, Gavirate, Gallarate, Saronno, oggi Busto Arsizio. Sono le tappe del nuovo dirigente dell’ufficio scolastico provinciale (il provveditore agli studi, secondo la vecchia terminologia), Claudio Merletti. All’ex dirigente dell’ITC Falcone di Gallarate è toccato l’onore e l’onere di coordinare esperienze scolastiche diverse, spinte in direzioni non sempre omogenee dall’incalzare dell’autonomia scolastica. Non è un caso che si sia scelto per l’incontro odierno con i dirigenti degli istituti scolastici del Bustocco, dalle scuole primarie alle superiori, l’ITC Tosi, all’avanguardia sotto tutti i punti di vista.

"Raccordo" è la parola chiave che Merletti usa verso i colleghi:, la prima cosa da fare è ascoltare le esigenze sul territorio per poi giungere a quelle regole condivise che possano ridare fiducia e prestigio ad un sistema scolastico che conosce le sue difficoltà. Esistono problemi di interpretazione, dalle questioni spicciole come il voto in condotta (caro al ministro Gelmini) all’autonomia che, ricorda Merletti, va intensa non come "autonomia da" bensì come "autonomia per". Tema che sarà ripreso da Andrea Monteduro (Liceo artistico Candiani) nel denunciare le resistenze al coordinamento degli istituti locali, pure avviato da circa un anno. Vi sono poi richieste di trasparenza nella ripartizione delle risorse, umane ed economiche; e la questione cronica di ridare alla figura dell’insegnante rispetto sociale e dignità professionale, un discorso che coinvolge potere d’acquisto dello stipendio, precariato, mutamento dei punti di riferimento culturali e della gioventù in generale.

Quanto ai rapporti con l’ente Provincia, proprietario degli edifici delle scuole superiori, la relazione è soddisfacente a livello amministrativo, meno a livello politico dove si denuncia che mancano da un lato il tatto verso gli istituti, dall’altro l’iniziativa pr coinvolgerli. Qui è il preside dell’ITC Tosi Di Rienzo a lamentare che sono trent’anni che manca un piano coerente per lo sviluppo delle scuole nel Bustese. Non su quello edilizio, dove si lavora eccome, ma su quello formativo. Viene anche fatto notare dai colleghi che non è giusto utilizzare i ragazzi delle scuole come "truppe cammellate" (sic) per riempire a comando teatri a discapito e nel mancato rispetto della programmazione didattica di ogni istituto. C’è poi il problema materiale del Liceo Scientifico Arturo Tosi: importanti lavori in corso con qualche giorno di ritardo sul previsto minacciano di far saltare la regolare apertura dell’anno scolastico.

"Serve una riflessione profonda sulla funzione formativa" conclude Merletti, "al di là di problemi già all’attenzione dei media come il bullismo, su cui non vi devono essere cedimenti nè della scuola nè delle famiglie, o del voto in condotta". L’intenzione è di sfuggire alla logica dell’emergenza cronica per passare a quella della programmazione.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 03 Settembre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.