Bambini in marcia per un mondo migliore
Centinaia di alunni delle scuole hanno sfilato nel cuore di varese per ricordare i diritti dei bambini, in occasione della Giornata dei Diritti dell'Infanzia
Hanno manifestato per le vie del centro. Decine di bambini con in mano cartelloni e palloncini. Al suono della banda saltellando e ballando nel cuore della città di Varese.
Erano i "dimostranti" della marcia dei bambini, la tradizionale manifestazione organizzata dall’Unicef in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dei Bambini che ricorda la firma della convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia.
Anche quest’anno sono giunte le scolaresche delle scuole dell’infanzia e delle primarie di Varese, Barasso, Bodio, Brinzio, Casciago, Cazzago, Comerio, Galliate, Inarzo, Lozza, Luvinate e Malnate. Un momento per riflettere sulle brutture di questo mondo, l’occasione per far parlare i più piccoli e far loro esprimere un giudizio su questo mondoco struito dagli audlti.
Per l’edizione 2008 hanno sfilati chiedendo più rispetto per l’ambiente, stili di vita più attenti al mondo che ci circonda. E poi, più giustizia, più sorrisi, più amicizia. Senza dimenticare i tanti amici sfortunati che non conoscono gioco o divertimento, scuola e conoscenza.
Un carico di richieste "pesanti" che i piccoli manifestanti hanno portato nel cuore della città partendo da Piazza Repubblica per raggiungere piazza San Vittore, accompagnati dalla "Contrabbanda" di Milano. Davanti a San Vittore, Martin del Progetto Zattera e la sua compagnia hanno accompagnato i piccoli alla "ricerca del bosco di un tempo" con i suoni spesso sommersi dai rumori della città.
La marcia è poi ripartita alla volta dei Giardini Estensi: qui gli assessori Gregorio Navarro e Patrizia Tomassini hanno salutato i tantissimi alunni incoraggiandoli ad essere rispettosi dell’ambiente ma di essere anche attenti a chi è più sfortunato e non conosce occasione per sorridere.
Auguri che i bambini hanno fatto propri e racchiuso in tanti palloncini lasciati liberi in aria per dare una speranza anche a chi è lontano.
Unica nota stonata di uno sforzo sociale e formativo di tutto rilievo, la contestazione di un gruppetto di signore a passeggio per la città che ha apostrofato maestre e bambini al grido di vergogna.
Un giudizio pesante che è andato ad alimentare nei bambini il desiderio di cambiamento.
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