“Tutto esaurito” per la presentazione della nuova biblioteca
Grande successo di pubblico alla serata di presentazione del Centro Culturale che sorgerà in via Borsi
«Se il buongiorno si vede dalla sera…», ha scherzato il sindaco Vittorio Solanti davanti all’atrio del palazzo comunale di Samarate affollato dal pubblico. Grande successo per la serata di presentazione del nuovo Centro Culturale Polivalente, comprendente la nuova biblioteca civica: non sono bastate le sedie ad accogliere le persone intervenute per ascoltare i progettisti – guidati dall’architetto Marco Muscogiuri – che spiegavano la genesi e la caratteristiche del complesso che sorgerà in via Borsi. Così la cittadinanza si è raccolta anche lungo le pareti e sullo scalone del palazzo comunale.
L’architetto Muscogiuri ha illustrato le caratteristiche del progetto, che comprende un ampio spazio aperto a doppia altezza – la “piazza dell’informazione”- pensato come una piazza coperta (ma gli spazi di ritrovo spontaneo sono più d’uno all’interno del complesso), sale lettura e consultazione, scaffali aperti che accoglieranno la gran parte del patrimonio librario, una sala proiezioni, una terrazza. I bambini avranno a disposizione uno spazio specifico, comprendente anche un piccolo giardino coperto e “protetto”. Nella progettazione dell’impiantistica si è prestato attenzione in particolare all’efficienza e al risparmio energetico, con attento studio dell’orientamento rispetto al sole e con l’installazione di pannelli solari e di un impianto di regolazione termica che sfrutterà acqua di falda.
Nel dibattito seguito è emerso l’entusiasmo di tanta parte del pubblico presente (evidentemente, però, già interessato al progetto), ma non sono mancate critiche: oltre che quelle legate ai costi dell’intero complesso, alcuni degli intervenuti – tra cui l’architetto Luca Macchi – hanno espresso dubbi sulla collocazione del complesso, baricentrica rispetto a Verghera e Samarate, ma al contempo relativamente distante dal centro storico. Ma l’ambizione del progetto – hanno chiarito tecnici e amministratori – è quello di fare della biblioteca uno spazio pubblico nuovo. Alternativo al centro commerciale diventato centro d’aggregazione sociale, più che alla antica piazza: non per niente tra le varie biblioteche mostrate nelle proiezioni (dagli Stati Uniti a Pesaro, dalla Germania all’Inghilterra), il primo cittadino Solanti ha scelto come esempio quella di Vimercate: «Quando l’ho visto dal vero, affollato da famiglie e giovani, sono rimasto entusiasta. Se anche nelle “lande desolate” dell’hinterland milanese si vedono spazi del genere, allora un mondo diverso – diverso dal centro commerciale – è davvero possibile».
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