Cochi e Renato, una “coppia infedele” targata Varese
Tornano in città i capostipiti della comicità nostrana con il nuovo spettacolo al Teatro Apollonio. Pozzetto: «"La gallina" è la dedica al nostro pubblico»
Se da anni si fa un gran parlare del "filone varesino" nella comicità italiana, gran parte del merito va a quei due ragazzi milanesi che si sono incontrati come per magia in un cortile di Gemonio, hanno cominciato a far ridere parenti e amici e non hanno più smesso contagiando tutta Italia con le loro battute.Cochi e Renato, Ponzoni e Pozzetto, tornano per una sera a Varese, a metà strada tra Milano e il Lago Maggiore cui sono tanto affezionati, con "Una coppia infedele", il nuovo spettacolo del duo che non poteva certo mancare nella nostra città (foto M. Pomati). Un misto di musica, cabaret, successi vecchi e nuovi che ricalca il successo delle tournée degli anni scorsi, quelle seguite a un "ricongingimento" atteso per venticinque anni. L’appuntamento è al Teatro Apollonio per le 21 di martedì 16 dicembre, e chissà che tra il pubblico non ci sia qualcuno che, ormai con i capelli bianchi, si ricordi di essere stato presente alle prime "esibizioni" caserecce di Cochi e Renato nel Varesotto dell’immediato dopoguerra.
Qui intanto, a Laveno, Renato Pozzetto trascorrerà le ore che precedono lo spettacolo, come ci spiega lui stesso: «Arrivo da un viaggio di lavoro in Sardegna ma mi voglio godere per qualche ora il lago, prima di salire sul palco di Varese».
Palco che è sovrastato da una gigantografia un po’ particolare: una gallina.
«È vero: dopo tantissimi anni abbiamo deciso di riproporre "La gallina" e, anzi, dedichiamo a lei l’apertura dello spettacolo anche per accontentare i tanti fans che ogni volta ce la chiedevano».
Per quale motivo quella canzone era uscita dal vostro repertorio?
«Niente di particolare: semplice pigrizia. Ora ci rifacciamo e la dedichiamo al pubblico».
A proposito di pubblico, chi sono oggi gli spettatori di uno spettacolo di Cochi e Renato?«A quello di sempre si sono aggiunti molti giovani, probabilmente i figli di quanti ci seguivano già tanti anni fa. A me e Cochi fa molto piacere, perché quando ci siamo riuniti non lo abbiamo fatto pensando di "accontentare" le nuove generazioni. E invece i ragazzi sono sempre di più».
Dietro le quinte avete confermato i Goodfellas che già vi avevano accompagnato in "Nuotando con le lacrime agli occhi".
«Esatto: ormai l’orchestra è rodata sui nostri ritmi. Loro si divertono, noi anche e il pubblico ha l’occasione di ascoltare ottimi musicisti. Direi che è stata una scelta perfetta».
In repertorio avete inserito una canzone dedicata a Malpensa. Naturalmente scritta e interpretata a modo vostro.
«Siamo contenti perché in sala piace sempre parecchio e proprio all’aeroporto di Malpensa viene diffusa con gli altoparlanti. Si vede che abbiamo centrato l’obiettivo».
Piace anche a Roma? Visto il derby tra aeroporti che ormai è all’ordine del giorno…
«Ecco, magari a Fiumicino piacerà un po’ meno. Del resto, in occasione di una trasmissione Rai di pochi anni fa ci proibirono di cantarla. Evidentemente è un derby davvero sentito».
Siete sulla breccia da tanti anni. Esibirvi davanti a un pubblico "di casa", come quello di Varese o di Milano vi fa qualche effetto particolare?
«Ormai no. Però quando si apre il sipario è sempre bello capire chi abbiamo davanti, cercare la nostra dimensione e trovarla serata dopo serata davanti a una platea sempre diversa. D’altra parte, questo è proprio il sale del nostro lavoro».
Una coppia Infedele – Il cabaret di Cochi e Renato
Con Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto
e con I Goodfellas.
Varese – Teatro Apollonio
Martedì 16 dicembre, ore 21.
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