Profilassi antibiotica per 180 persone e farmacie aperte anche in serata
Il sindaco Farisoglio, con il primario di infettivologia di Busto dott.ssa Quirino, spiega gli interventi adottati dall'Asl presso l'asilo Pomini. Giovedì sera incontro pubblico per i genitori al teatro di via Dante
Una collaborazione rapida ed efficace per la profilassi rivolta alle persone potenzialmente esposte, una comunicazione pubblica che non lasci spazio a un panico fuori luogo ma affronti con serietà e competenza l’argomento. Questa la ricetta del Comune di Castellanza di fronte al dramma costato la vita al piccolo Francesco, 5 anni, alunno della scuola materna Pomini, spentosi questa mattina all’ospedale di Legnano dopo una breve, impari battaglia con una meningite batterica fulminante.
Nel pomeriggio di mercoledì il sindaco Fabrizio Farisoglio ha chiamato a raccolta la stampa locale per dare debita notizia di quanto fatto fin qui, e per precisare i contorni medici dell’accaduto ha voluto accanto a sè il primario del reparto malattie infettive dell’ospedale di Busto Arsizio, dott.ssa Tiziana Quirino. «Abbiamo concordato tutto con l’Asl, che fin da questa notte, al ricovero del piccolo (presso la Mater Domini di Castellanza, e in seguito presso la rianimazione dell’ospedale di Legnano), ha dato l’allerta e avviato le procedure del caso». La profilassi con antibiotico è stata avviata fin dalla mattina su insegnanti e bambini, circa 180 persone. Inoltre nel pomeriggio sono stati convocati in Comune i dirigenti scolastici, informati dell’accaduto.
A rischio, almeno in teoria, sono solo le persone che sono rimaste a lungo negli ambienti frequentati dal piccolo, nei dieci giorni circa di incubazione e durante le prime ore della malattia conclamata (dpo circa 24 ore la possibilità di contagio cala sensibilmente) mentre non lo sarebbero invece altri, come genitori o fratellini dei piccoli dell’asilo. La profilassi è mirata, attraverso l’impiego di farmaci differenziati per i piccoli e gli adulti, a prevenire ogni possibile contagio, che potrebbe avvenire, nel caso della meningite batterica da meningococco, per via aerea. Come ha spiegato la dott.ssa Quirino, per i bimbi si impiegano tre dosi dell’antibiotico rifampicina, di utilizzo abbastanza raro ma testato e sicuro. Unico effetto collaterale, di cui sono stati avvisati i genitori, la colorazione rosso-arancio dell’urina. Per gli adulti si usa un altro tipo di antibiotico. «In ogni caso abbiamo procurato tutte le confezioni di farmaco che potessero servire per ogni eventualità, anche mobilitando la polizia locale» dichiara il sindaco, «e le farmacie, pubbliche e private, resteranno aperte anche in serata fino a esaurimento scorte».
La profilassi con antibiotico resta la scelta d’elezione in questi casi: per pensare all’impiego di vaccini, invece, il problema è identificare la tipologia del germe responsabile dell’insorgere dell’infezione. Mentre ad esempio per l’aggressivo ceppo da sierotipo C del meningococco le vaccinazioni funzionano, riferisce la dottoressa Quirino, non è sempre così per il ceppo con sierotipo D. Le varianti della malattia (inclusa quella virale) complicano poi il quadro. «Circa il 5% della popolazione, a rotazione, è portatrice sana» spiega il primario, mentre non sono ancora chiariti i meccanismi che determinano in pochi soggetti l’esplodere dell’infezione acuta, che colpisce prevalentemente giovani e giovanissimi e nei mesi invernarli o di inizio primavera. I sintomi da tenere d’occhio sono sfortunamente poco specifici: febbre e cefalea. Spesso quando si presentano quelli tipici e subito riconoscibili agli occhi dei medici, i pazienti sono già compromessi. In alcuni casi, come quello del piccolo Francesco, il decorso è fulminante, a tal punto che i danni all’organismo anticipano l’effetto dei trattamenti.
«Non stiamo parlando di epidemie, ma di casi isolati» ribadisce il sindaco nella sua veste di primo ufficiale sanitario della città. Statisticamente la malattia acuta è e resta rara, conferma la dottoressa Quirino, i casi non sono aumentati dal 2000 ad oggi, anche se fa sensazione una vicenda così drammatica dopo il recente caso di Saronno a carico di un 16enne. Oltre alle attività di informazione delle famiglie e di profilassi antibatterica avviate rapidamente dall’Asl, che ha inviato sul posto quattro medici delle proprie strutture, il Comune di Castellanza terrà giovedì sera presso il Teatro di via Dante un incontro aperto ai genitori dei bambini proprio per spiegare la situazione e informare correttamente la cittadinanza.
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