“Sulla riforma della scuola, proposte e osservazioni”

Il segretario della Lega Nord, Angelo Veronesi risponde punto per punto alle osservazioni mosse dai socialisti sull’iniziativa dell’interrogazione parlamentare basata sulle idee avanzate dagli insegnanti della città

riceviamo e pubblichiamo

Mi rendo conto che l’argomento scuola appassiona molto, ma è anche complesso. Rispondo subito al vecchio segretario del PS dott. Giuseppe Nigro. L’interrogazione a risposta scritta è stata presentata dal nostro giovane deputato leghista Paolo Grimoldi:
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=7291&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

Mi sono appassionato al problema, dato che già dall’anno scorso, col governo Prodi, alcuni conoscenti con bambino disabile, mi hanno messo a conoscenza del problema. Avevo già sollevato il problema sul fatto che i nostri soldi andrebbero spesi prevalentemente per i nostri disabili e non per gli ultimi arrivati. La rete di protezione sociale deve funzionare per i lombardi poveri e non per i giovani immigrati appena arrivati e che possono lavorare senza essere mantenuti dalle finanze pubbliche.

Mi sembra che anche il vecchio segretario Nigro sia d’accordo sul fatto che vi sia necessità di insegnanti di sostegno in Lombardia, visto che molti hanno chiesto il trasferimento in altre Regioni. E’ la solita tiritera: gli insegnanti meridionali fanno richiesta da subito in province dove ci sono meno persone in graduatoria, ovvero nelle province padane. Al sud ci sono troppi insegnanti, mentre qui troppo pochi. Chi studia al sud esce con voti più alti, dato che c’è indubbiamente un occhio di riguardo particolare all’interno delle scuole, dato che tutti sanno quanto la graduatoria sia importante per un posto di lavoro all’interno dello Stato. Quando vengono aggiorante le graduatorie, chi ha i voti più alti ha vantaggi considerevoli. La vera soluzione è l’abolizione del valore legale del titolo di studio, come proponeva già il presidente Luigi Einaudi.
 
Sui dubbi relativi a chi ci ha scritto, invito il vecchio segretario a contattarmi telefonicamente, in modo da accordarci per mostrargli le email arrivateci a scuolasaronno@legavarese.com , mantenendo però la riservatezza sui dati personali.

Sulla questione della regionalizzazione del ruolo degli insegnanti. Non oggi ma da tempo le graduatorie per l’insegnamento elementare (e non solo quelle elementari) siano già provinciali, nel senso che sia le graduatorie derivanti dall’ultimo concorso del 1999 per le scuole elementari, sia le attuali graduatorie ad esaurimento (ex graduatorie permanenti) sono già per provincia. Il cambio di provincia, che fino ad oggi era possibile solo all’atto dell’aggiornamento della graduatoria (ogni 2 anni) è diventato meno burocratico come si evince da : http://documenti.camera.it/leg16/dossier/testi/D08137B.htm

art.5bis: L’articolo aggiuntivo, infine, prevede che i docenti già iscritti nelle graduatorie ad esaurimento possono chiedere il trasferimento nelle graduatorie di un’altra provincia, egualmente in coda a coloro che vi risultino già iscritti.

e da: http://www.senato.it/documenti/repository/dossier/bilancio/Note_di_lettura/NL19.pdf

Articolo 5-bis
Il comma 4 prevede che i docenti già inseriti a pieno titolo nelle graduatorie a esaurimento possono chiedere il trasferimento a domanda in altra provincia, egualmente in coda a coloro che vi si trovano già iscritti.

Sulla questione del taglio di insegnanti di sostegno le riporto quanto ha risposto la ministro Gelmini all’on. Luciano Ciocchetti dell’UDC, membro della VII Commissione (Cultura Scienza e Istruzione) il giorno 17 settembre 2008 e, visto che dimostra di conoscere bene la lodevole Associazione Nazionale Famiglie con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale , a far pervenire loro la risposta della Ministro:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3505&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+IMMEDIATA+IN+ASSEMBLEA%27

L’on. Ciocchetti sollevava lo stesso problema del vecchio segretario Nigro:

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00130

presentata da

LUCIANO CIOCCHETTI
martedì 16 settembre 2008, seduta n.050

CIOCCHETTI, CAPITANIO SANTOLINI, VIETTI, VOLONTÈ, CICCANTI, COMPAGNON, NARO e DELFINO. –

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

– Per sapere – premesso che:

ammonta a circa 10 mila unità il taglio degli insegnanti di sostegno previsto dal precedente Governo per l’anno scolastico iniziato in questi giorni;

ai seimila posti già tagliati in organico di diritto (insegnanti di ruolo) si sono aggiunti quattromila dell’organico di fatto (i precari);

a questo taglio dovrà aggiungersi quello previsto dal decreto-legge n. 112 del 2008, che eliminerà nel 2009-2010 i posti in deroga, fissando l’organico complessivo a 94 mila unità, senza considerare l’aumento del numero di disabili iscritti a scuola negli ultimi anni, ed equiparando nel territorio nazionale il rapporto 1 a 2 tra docenti e alunni, mentre i dati dello scorso anno evidenziano una sperequazione territoriale con rapporti alunni/docenti molto differenti;

la protesta degli insegnanti, soprattutto quelli impiegati nelle supplenze annuali, e delle famiglie sta montando soprattutto in Sicilia, dove quasi 1.700 alunni disabili resteranno senza aiuto in classe, ma non mancano altri casi clamorosi, come quelli nella provincia di Catanzaro, dove le cattedre sono 3 rispetto alle 70 dell’anno scorso, o nella provincia di Salerno, dove le cattedre sarebbero 1000 in meno;

di converso a Venezia mancano docenti: si parla di 56 posti vacanti nelle scuole dell’infanzia e oltre 200 nelle primarie, e ciò costringerà i presidi a chiamare gli insegnanti nelle graduatorie, disposti a lavorare nel sostegno ma che non hanno l’abilitazione -:

se non ritenga opportuno, alla luce delle difficoltà incontrate dalle famiglie e dagli insegnanti e per evitare di compromettere il processo di integrazione degli alunni disabili, adottare iniziative urgenti che evitino dannose sperequazioni territoriali, nonché pesanti ricadute occupazionali, consentendo un sereno avvio dell’anno scolastico alle famiglie e agli alunni con disabilità. (3-00130)

E la risposta della Ministro è stata:

http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSvolgimentoDibattitoSindacatoIspettivo.aspx?idLegislatura=16&idSeduta=051&idAtto=3/00130

MARIASTELLA GELMINI , Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . Signor Presidente, ringrazio l’onorevole Ciocchetti per avermi posto questo quesito che mi dà l’opportunità di ribadire con forza che non vi è stato e non vi sarà alcun taglio che possa interessare i docenti di sostegno. Ricordo che i criteri per la determinazione dei posti destinati a detta categoria di docenti sono stati oggetto di una specifica regolamentazione da parte dell’ultima finanziaria del precedente Governo e non sono poi stati soggetti ad alcuna modifica. Infatti, per l’anno 2008-2009 sono stati confermati a livello nazionale tutti i posti di sostegno funzionanti nell’anno scolastico 2007-2008, come si può verificare dai dati reperibili sul sito del Ministero dell’istruzione, dai quali si desume che rispetto ai circa 174 mila alunni sono stati attivati complessivamente 90.882 posti pari esattamente a quelli a suo tempo attivati per l’anno scolastico 2007-2008.
Il taglio di 10 mila posti a cui si riferisce l’onorevole Ciocchetti e derivante dall’ultima legge finanziaria del precedente Governo in realtà riguarda i normali posti di insegnamento, ragion per cui, come dicevo, gli interventi di sostegno restano assolutamente invariati.
Riguardo alle situazioni alle quali fa riferimento l’onorevole Ciocchetti, in provincia di Catanzaro il rapporto alunni diversamente abili e docenti è pari a 1,24 nella scuola dell’infanzia, a 1,51 nella scuola primaria, a 1,61 nella scuola secondaria di primo grado ed a 1,53 nella scuola secondaria di secondo grado (dati, quindi, ben al di sotto del parametro tendenziale di un docente per due allievi diversamente abili, previsto dalla legge). Nella regione Sicilia il rapporto è pari a 1,73 (anche qui inferiore al predetto parametro); con riferimento alla provincia di Salerno, il decremento di 66 posti di sostegno è stato operato a fronte di una diminuzione di 270 alunni diversamente abili. Quanto alla provincia di Venezia, confermo che, essendo esaurita la disponibilità di docenti specializzati – pari al fabbisogno – e non essendoci al momento altro modo per ovviare alla carenza, i dirigenti scolastici saranno costretti a nominare aspiranti non in possesso del titolo di specializzazione.
In ogni caso, garantisco il mio impegno sul tema della disabilità in due direzioni: garantendo la continuità didattica – che è un principio importante nella nostra scuola (e in modo particolare per gli alunni diversamente abili) – e la valorizzazione del ruolo degli insegnanti di sostegno, che rappresentano certamente un elemento qualificante la nostra scuola.

La prossima volta sarebbe meglio che i vecchi segretari di partito avessero più fiducia nei giovani colleghi e fossero meno prevenuti nell’affrontare i problemi che riguardano i cittadini di Sarònn. Ricordo a tutti, insegnanti, studenti e genitori, che è ancora attiva la nostra email scuolasaronno@legavarese.com per far giungere le vostre proposte ai nostri parlamentari. E’ un servizio di volontariato gratuito che mettiamo a disposizione dei cittadini perchè crediamo nella democrazia diretta e nel federalismo.

Grazie

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Pubblicato il 30 Dicembre 2008
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