Brera compie 200 anni. E regala al pubblico quattro tele del Caravaggio
I capolavori dell'artista lombardo inaugurano un anno di festeggiamenti per il bicentenario della Pinacoteca
Era il 15 agosto 1809, data del compleanno di Napoleone, quando la Pinacoteca di Brera aprì per la prima volta al pubblico le proprie collezioni. Una raccolta di dipinti e disegni nata dalla volontà dell’Imperatore che proprio a Milano, capitale del Regno d’Italia dal 1805, fece confluire i più importanti dipinti requisiti dalle chiese e dalle curie delle regioni conquistate, tra cui dipinti di Leonardo e Raffaello.
E proprio con un grande nome si apre il calendario di eventi con cui la Pinacoteca di Brera festeggia il bicentenario della sua fondazione. Il nome è quello del Caravaggio e le opere sono alcune delle più belle tele del grande maestro. Si tratta della celeberrima Cena in Emmaus (1606), di proprietà della Braidense dal 1939, donata dagli Amici di Brera e dei Musei Milanesi. L’opera, realizzata nei pressi di Roma intorno al 1606, è messa eccezionalmente a confronto con l’altra versione dello stesso tema, eseguita dal pittore nel 1601 e concessa in prestito dalla National Gallery di Londra.
Accompagnano la presentazione affiancata delle due cene altri due dipinti appartenenti alla fase giovanile del maestro lombardo, il Concerto e il Giovane con canestro di frutta, concessi in prestito rispettivamente dal Metropolitan Museum di New York e dalla Galleria Borghese di Roma.
Il Giovane con canestro di frutta è appartenuto a Giuseppe Cesari, detto Cavalier d’Arpino, pittore presso la cui bottega Caravaggio lavora appena arrivato a Roma. Ma già nel 1607, a seguito del sequestro dei suoi beni, l’opera entra a far parte delle collezioni del cardinale Scipione Borghese. Nel dipinto, realizzato tra il 1593 e il 1594 presso la bottega del D’Arpino, un giovane a mezza figura regge una bellissima natura morta, riprodotta con straordinaria aderenza alla realtà, che anticipa la celebre Canestra di frutta, oggi alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Il Concerto del museo newyorchese è una delle prime opere eseguite a Roma dal giovane artista per il cardinale Francesco Maria Del Monte, citata persino dal suo rivale Giovanni Baglione come "una musica di alcuni giovani ritratti dal naturale" dipinta "assai bene". La tela subisce molti passaggi di proprietà già nel Seicento fino a essere acquistata dal Metropolitan Museum nel 1953. L’opera, datata al 1594-1595, è particolarmente significativa nel percorso di Caravaggio, che sperimenta forse per la prima volta una composizione a più figure, ritraendo probabilmente, piuttosto che quattro modelli diversi, lo stesso ragazzo atteggiato in pose differenti.
La mostra è curata da Mina Gregori e da Amalia Pacia.
Caravaggio ospita Caravaggio
17 gennaio – 29 marzo 2009
Pinacoteca di Brera
Via Brera 28
Tel. 02.72.26.31.
Orari 8.30 -19.15 da martedì a domenica (la biglietteria chiude 45 minuti prima)
Biglietto d’ingresso: € 10,00 intero; € 7,50 ridotto
www.brera.beniculturali.it
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