Crema rievoca la battaglia di Agnadello del 1509
Imponente l'organizzazione per la rievocazione storica che compie 500 anni. Oltre seicento figuranti allestiranno i cinque campi militari i prossimi 16 e 17 maggio
La rievocazione storica della battaglia di Agnadello del 1509, di cui ricorre il 500° anniversario, sarà la più grande manifestazione del genere della Lombardia e probabilmente dell’alta Italia.
Lo hanno detto con soddisfazione i rappresentanti del Comitato organizzatore nel corso della presentazione delle numerosissime iniziative che la prepareranno e le faranno da contorno, avvenuta nella splendida sala della sede di Crema della Provincia.
Saranno infatti oltre seicento i figuranti in costume che il 16 e 17 maggio allestiranno i cinque campi militari a Rivolta d’Adda, Spino d’Adda, Pandino, Vailate e naturalmente Agnadello, le botteghe e le locande rinascimentali, serviranno la cena a base di piatti dell’epoca, parteciperanno alle sfilate storiche e alla battaglia.
Saranno 18 i gruppi coinvolti, e 17 i relatori ai numerosi incontri e convegni storici e didattici, alcuni dei quali impegnati più volte. Saranno allestite mostre e organizzati concorsi di pittura, fotografia eccetera, in parte riservati alle scuole.
Una grande parte delle iniziative, infatti, verrà organizzata proprio con le scuole: incontri con storici ed esperti ma anche lavoro diretto degli alunni nel recupero di giochi, canti e danze rinascimentali o nella rilettura delle carte e delle mappe del tempo.
A raccontare il tutto sono stati Pierluigi Tamagni, consigliere provinciale e presidente del Comitato costituitosi per le celebrazioni del 500°, don Giancarlo Perego, presidente del Comitato Agnello, Paolo Origgi del Centro studi Geradadda.
È stata ripetutamente sottolineata l’importanza della partecipazione dei ragazzi delle scuole al progetto. Una partecipazione, ha detto in particolare Maria Grazia Crispiatico, che ha un valore non solo per la conoscenza di un periodo storico fondamentale e dell’avvenimento più grande e drammatico che ha coinvolto il territorio (nella battaglia morirono 14mila persone), ma anche perché i ragazzi impareranno a lavorare tutti insieme, con compiti diversi, ad un unico progetto.
Ma ricordare un evento bellico così importante del passato, hanno detto il sindaco di Agnadello Laura Calderara e il dirigente scolastico Samarani, può aiutare anche a riflettere sui temi della guerra e della pace che ancora oggi ci sono tanto drammaticamente vicini.
Aspetti che ha sottolineato anche il presidente Torchio, il quale si è soffermato anche sulla necessità di reperire risorse per iniziative di questo genere.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.