Nuove regole su controlli sanitari e accreditamenti
Parere favorevole della Commissione Sanità alla delibera di Giunta
La Commissione Sanità della Regione Lombardia, presieduta da Pietro Macconi (An-Pdl), dopo una serie di audizioni ed incontri con l’assessore Luciano Bresciani, ha espresso parere favorevole ad una delibera della Giunta regionale che intende introdurre per le strutture pubbliche e private nuovi sistemi di controllo delle prestazioni sanitarie ed adottare ulteriori requisiti per il loro accreditamento. Hanno votato a favore Fi-Pdl, An-Pdl e Lega Nord; contro Pd, Sinistra democratica, Verdi e Prc.
Tra i principali punti del provvedimento l’obbligo dell’Asl di trasmettere ai medici di medicina generale (MMG) e ai pediatri di libera scelta (Pls) i dati relativi alle prestazioni sanitarie, ai ricoveri e all’assistenza ambulatoriale dei loro pazienti nel pieno rispetto della privacy; la compilazione della cartella clinica secondo modalità più dettagliate per poter accedere ai rimborsi previsti dal Servizio Sanitario Regionale; la destinazione all’Asl di eventuali sanzioni amministrative affinchè vengano destinate ad attività di prevenzione e controllo.
Inoltre ogni struttura di ricovero e cura con posti letto per degenza ordinaria deve disporre di un direttore medico di presidio mentre in quelle provviste di DEA o EAS o con più di 250 posti letto deve essere prevista la figura del direttore sanitario; si deve garantire la presenza di un medico 24 ore su 24; le strutture prive di pronto soccorso devono prevedere un formale accordo con strutture dotate di pronto soccorso, Dea o Eas per assicurare il trattamento di eventuali complicanze; i rapporti contrattuali tra medici e strutture non devono tra l’altro determinare situazioni di conflitto di interessi.
«Con i numerosi incontri che abbiamo avuto in Commissione Sanità – afferma il presidente Pietro Macconi – abbiamo cercato di approfondire il più possibile le problematiche legate agli accreditamenti e ai controlli delle prestazioni sanitarie sia nelle strutture pubbliche che in quelle private Con questo provvedimento Regione Lombardia intende dare ulteriore sicurezza ai cittadini introducendo elementi di valutazione che rendono le certificazioni sempre meno semplici atti burocratici, sempre più verifiche sostanziali».
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