Da Tangentopoli ai rifiuti, in manette Mario Chiesa

Le indagini condotte dal Noe di Milano e dalla procura di Busto hanno portato all'arresto di 10 persone per traffico illecito di rifiuti, truffa allo Stato e associazione a delinquere. Sequestrati beni per 50 milioni di euro

Rewind, ritorno al passato. Questo il nome scelto dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano e dalla Procura di Busto Arsizio per definire l’indagine che ha portato all’arresto, nella primissima mattinata di oggi martedì 31 marzo, di Mario Chiesa (nella foto a sinistra), dei tre fratelli A., M. e M. B., di quattro autotrasportatori e due basisti (ai domiciliari) coinvolti nell’inchiesta sullo smaltimento illegale di rifiuti, sulla truffa aggravata ai danni dello stato e associazione per delinquere. Questi i tre capi d’imputazione mossi dal pubblico ministero Luca Gaglio della procura bustocca nei confronti, in tutto, di 10 persone arrestate, 8 in carcere e due ai domiciliari.

L’indagine, dunque, prende le mosse dal passato, precisamente dall’operazione Grisù che portò a 19 arresti e 40 indagati per lo smaltimento dei rifiuti di Accam nel 2005. Da quell’indagine è emerso che la società “La Solarese”, con sede amministrativa a Solaro (Mi) e sede operativa a Saronno, gestiva con modalità fraudolente le attività di trattamento e smaltimento delle terre di spazzamento stradale. Questo tipo di rifiuto, giudicato non pericoloso, veniva illecitamente inviato, senza preventivi trattamenti, presso discariche del pavese, del bresciano e del cremonese tramite il così detto giro-bolla e l’attribuzione di un falso codice Cer, in base al quale vengono classificati i rifiuti. Da ulteriori indagini, che si sono basate in buona parte sull’uso delle interecettazioni telefoniche come ha ricordato il procuratore generale di Busto Arsizio Francesco Dettori, sono stati riscontrati altri reati commessi in gran parte all’interno degli stabilimenti de “La Solarese” e che hanno permesso di rivelare la truffa ai danni di enti pubblici, mediante l’alterazione dei pesi dei rifiuti prelevati nei vari bacini di utenza, gonfiando le successive fatture di pagamento, la falsificazione dei certificati delle analisi chmico-fisiche condotte sui rifiuti, la corruzione di dipendenti pubblici e privati addetti alla pesastura e al controllo dei rifiuti e la turbativa delle gare d’asta per l’effidamento dei servizi di raccolta e smaltimento.

Al centro del complesso giro di rifiuti e di affari c’è Mario Chiesa
, in qualità di amministratore della società “Servizi Ecologici Milano” che faceva da intermediazione tra “La Solarese” e le aziende municipalizzate, risultava detentrice dei contratti di appalto e che, sfruttando le sue conoscenze politico-imprenditoriali, ha realizzato i contatti commerciali a favore de “La Solarese”, la corruzione dei funzionari pubblici e gli ingenti profitti tramite le fatture gonfiate . il volume di affari perseguito è stato stimato in 2 milioni di euro mentre i beni sequestrati (gli stabilimenti della società “La Solarese” e i 19 camion in dotazione) ammontano ad un valore di 50 milioni di euro.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 31 Marzo 2009
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