L’ospedale di Circolo perde altri eccellenti “pezzi”
Nuove voci di partenze all'ospedale cittadino dove starebbero per lasciare il dottor Vavassori e il dottor Soldati. Il commento di Pierfausto Vedani
Altre voci di partenze dalla grande ed eccellente squadra dei medici dell’ospedale di Circolo: si trasferirebbero rispettivamente a Bergamo e Novara il dott. Vavassori primario incaricato del reparto di radioterapia e il neurochirurgo Soldati – oggi uno degli elementi di punta del reparto – formatosi professionalmente sotto la guida del mitico professor Bianchi.
Non si può fare processi all’ospedale per una diaspora che sembra senza fine e di recente ne abbiamo già spiegato le ragioni: gli organici dei medici hanno tetti che non possono sempre essere sforati, le partenze poi confermano il livello scientifico e la capacità formativa sia della scuola ospedaliera sia di quella universitaria.
Il dottor Vittorio Vavassori ha una notevolissima esperienza nel trattamento dei tumori del cervello e della prostata, ha avuto un ruolo importante nella introduzione e nello sviluppo di una speciale chirurgia, quella stereotassica, che ha fatto diventare il “ Circolo” un importante riferimento per l’intero Nord del Paese. Bergamasco di origine, ha sostituito, come facente funzioni di primario, il professor Tordiglione andato in pensione. Vavassori torna a casa, ma in una notissima clinica privata.
Mario Soldati seguirebbe a Novara il professor Scamoni, lo scorso anno
approdato come primario nella città piemontese dove ha rilanciato la neurochirurgia richiamando anche pazienti varesini.
La campagna acquisti evidentemente non è solo del mondo del calcio, ospedali e cliniche si accaparrano sanitari che favoriscono l’attrattività
del servizio offerto dall’istituzione ai cittadini.
Le partenze di Scamoni e Soldati non affondano di certo la nostra neurochirurgia, anzi per certi versi ne confermano la fama, ma da vecchio cronista dell’ospedale sottoscrittore pure della tessera numero uno degli “Amici dell’Università e soprattutto come cittadino attendo buone notizie su una squadra di grandissima tradizione, se cioè ci sarà una campagna di rafforzamento o almeno avremo confortanti rassicurazioni sul suo immutato livello anche se ha perso due campioni. Si tratta di un reparto a guida universitaria.
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