Le mezze stagioni di Brunetta
Il ministro è un grande comunicatore che poi fa anche rima con demolitore. Nell'ultima uscita se la prende con le dipendenti statali che farebbero la spesa durante l'orario di lavoro
La prossima uscita del ministro sarà dedicata al tempo. Al fatto che non ci sono più le mezze stagioni di una volta. Ma che Paese è quello dove il massimo responsabile di un settore nevralgico per l’amministrazione dello Stato mette alla berlina un giorno si e l’altro pure i propri collaboratori?
Stavolta gli statali, dopo esser stati dei veri fannulloni, degli assenteisti cronici, dei furbetti per cui van pensate tutte, si scoprono anche dediti alle spese private in orario di ufficio.
Brunetta è proprio un mago della comunicazione, ma il suo dicastero però sarebbe un altro e forse occorerebbe ricordarglielo. Se invece di rilasciare interviste e gettare discredito su tutti i lavoratori il ministro mettesse in atto normali procedure di richiamo e di sanzioni disciplinari per eventuali furbetti non sarebbe meglio?
Oppure il disegno del ministro è ben altro che quello di far funzionare meglio la pubblica amministrazione. Allora così si spiegherebbe molto meglio questa foga nello screditare tutto e tutti.
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