Le ripercussioni del terremoto sulle imprese lombarde

Sono più di 200 le imprese lombarde che hanno sedi distaccate nella provincia de L'Aquila. La Camera di Commercio di Monza e Brianza ha stanziato 100 mila euro per far ripartire le imprese colpite dal sisma

Il profondo dramma che ha colpito l’area de L’Aquila avrà un impatto anche sul sistema economico locale e non solo, con attività imprenditoriali ferme e una conseguente emergenza lavoro. Le ricadute economiche si sentono indirettamente anche in Lombardia. Sono più di 200 le unità distaccate attive nella provincia  de L’Aquila, con sede d’impresa in Lombardia, che generano in loco un giro d’affari di quasi 12 milioni di Euro. I settori più rappresentati sono il commercio – ristorazione e l’industria manifatturiera. Fra le province lombarde con il maggior numero di imprese distaccate nei territori colpiti, vi sono Milano (75,6%), Bergamo (6,5%), Monza e Brianza (5%) e Brescia (5%).
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Area Ricerca Formaper. La Giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza, così come hanno fatto altre realtà camerali, ha offerto la propria disponibilità attraverso l’Unione Regionale Abruzzese, stanziando 100 mila Euro per le imprese colpite dal terremoto per far ripartire il territorio abruzzese, che saranno erogati in collaborazione con le Camere di commercio locali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2009
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