Per la Lega Pro una giornata da record… di multa
Le quindici squadre sanzionate porteranno nelle casse della federazione più di 33mila euro. Soluzione o problema?
Decisioni forti del giudice sportivo per la giornata del 5 aprile, non tanto per aver punito giocatori di Varese o Pro Patria con sanzioni esagerate, ma per il numero di squadre che sono state multate: undici per la Prima Divisione e quattro per la seconda, con il "record" di 12mila euro per l’Aversa Normanna.
A fare rumore sono i numeri, con le ben undici formazioni della vecchia C1 a cui è stata inflitta la sanzione, che porteranno nelle casse della federazione ben 17.750 euro. Questi, sommati ai 15.300 richiesti al campionato inferiore, fanno un totale di 33.050 euro, una bella somma, non c’è che dire. Se si confrontano i numeri di questa settimana con le passate decisioni, le cifre stridono in modo netto: lo scorso 31 marzo il totale della ammende è stato di 20.100 euro, mentre il 17 marzo il valore era di "soli" 13.100 euro. Qual è a questo punto la motivazione che crea una differenza così netta da una settimana all’altra? Se si riuscirà a cambiare il mondo del calcio con multe e punizioni ben vengano le sanzioni, ma forse agendo in questo modo si aggira il vero problema: la mancanza di una cultura sportiva diffusa e condivisa. Il discorso fortunatamente non rigurada Varese e Pro Patria, almeno questa settimana graziate, che per le prossime sfide non avranno nessuno squalificato; da segnalare solo lo stop di una giornata del giocatore del Pavia Patricio D’Amico, che salterà la gara al Franco Ossola.
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