Quadri urbani con prospettive a volo d’uccello
“No Landscape” anticipa nei suoi stilemi pittorici molto di quel che sarà la prossima Biennale Veneziana
Il titolo della rassegna “NO LANDSCAPE” nega l’esistenza di un definito paesaggio e persino ne nega il concetto. Curata da Alessandro Riva e Luca Beatrice la rassegna anticipa nei suoi stilemi pittorici molto di quel che sarà la prossima Biennale Veneziana.Quadri urbani con prospettive a volo d’uccello, palazzi misurati prospetticamente da sotto in su o lungo i loro ben definiti angoli costruttivi, finte visioni balneari con uno sky-line fatto di grattacieli, composizioni d’architettura urbana brutalizzati da colori inapplicabili, immagini fotografiche di una natura vista come giungla, scenografici paesaggi mutuati da fumetti, frammenti di luoghi e di non luoghi ……in una naturalità nient’affatto reale.
E’ tutta qui la novità pittorica del momento?
Nella proposta, come qui appare, di una sorta di terra di mezzo dove al di là degli ismi pittorici è ancora possibile contemplare la natura con le sue avvincenti grazie, questo rinnovamento dello stile e dell’iconografia non appare affatto.
E’ la visione ad essere mutata o sono i modi di questa rappresentazione a mutare i contenuti della visione? La rassegna e come un taccuino di viaggio le cui annotazioni pittoriche non ricalcano più una visione naturalistica ne una ben definita tipologia bensì un immaginario che rimodella più un paesaggio mentale.
Ben ha fatto la Fondazione a sbatterci in faccia, nel contesto di una più articolata visione, queste tre facce di un problema che certamente non risponde alla moltitudine di domande che emergono nella visita, anche se è ben difficile respirare aria di futuro nella marginalità di tanta visione di paesaggi.
E se la rassegna si colloca nello spazio di una possibile discussione sulla realtà urbana, così come viene sollecitato dal progetto complessivo, l’aria resta pesante e poco propositiva.
Di tante visioni solo la drammaticità del colore o la fredda ridefinizione fotografia scandisce il percorso ed è certamente ben poca cosa nel contesto di una richiesta di ridefinizione urbana della città che è sollecitato da più parti:
La rassegna definisce così una visione malinconica del reale, nega persino una sua valenza pittorica e apre se non in pochi casi una sua possibilità futura.
No Landscape
Fondazione Bandera per l’Arte
Sino al 31 maggio
Da martedì a giovedì 15-19
Venerdì – sabato e domenica 10-12,30 /15-19
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